Inizieranno a febbraio 2023 i lavori a palazzo Prosperi-Sacrati, nel cuore dell’addizione erculea rinascimentale. Dopo il recente affidamento dei lavori si sono moltiplicati i sopralluoghi che svelano (vedi foto allegate) l’anima interna dell’edificio tardo-quattrocentesco, chiuso da 27 anni.
L’importo complessivo dei lavori è di 6milioni e 900mila euro, fondi che attingono, per 5milioni circa, da uno specifico finanziamento del ministero della Cultura, per 1,3 milioni dalla Regione e per 600mila euro dal Comune di Ferrara.
A realizzare l’intervento – che spazia dagli aspetti strutturali a quelli artistico-architettonici – sarà una cordata emiliano-lombarda di nomi noti legati al recupero dei beni monumentali: la cooperativa Buozzi di Parma per la parte edile, iMartini di Magnacavallo per l’impiantistica (entrambi stanno già lavorando a palazzo Diamanti), la Leonardo di Bologna per i restauri (che sta lavorando anche alla Cattedrale e alla chiesa di San Paolo).
Il gruppo di progettazione e direzione lavori è capitanato dal professor Paolo Zermani di Parma, con gli studi A.I.erre Engineering e Promedia ingegneria.
Sarà un intervento di grande complessità (da contratto il cantiere durerà 850 giorni), con l’obiettivo di recuperare interamente il palazzo, utilizzato negli ultimi decenni per diversi usi (anche a supporto dell’Esercito).
L’edificio, al piano nobile, avrà una destinazione espositiva. Il piano ammezzato ospiterà invece sale di supporto, uffici, locali polifunzionali. Il piano terra sarà destinato a biglietteria e bookshop, che si affacceranno sul loggiato e sul giardino interno, in un percorso di piena continuità con gli spazi cittadini. Confermati i due accessi, da corso Ercole I d’Este e corso Biagio Rossetti.
“Palazzo Prosperi-Sacrati è il tassello che completa il quadrivio più bello d’Europa”, dice l’assessore Andrea Maggi, sottolineando che “l’intervento si inserisce in un contesto di completo recupero e rilancio dell’intero quadrante storico cittadino, a partire da palazzo Diamanti, per poi proseguire con palazzo Massari (dove sono in corso i lavori di riqualificazione interna e il parco tornerà ad essere in piena continuità col palazzo grazie all’abbattimento di steccati e divisioni). È inoltre di pochi anni fa il completamento della vicina piazza Ariostea, entro la primavera 2024 sarà terminato il nuovo Spazio Antonioni all’attuale Padiglione di Arte Contemporanea. Nel medesimo contesto il sistema museale civico si fonde con l’università, considerando che qui sono ricompresi anche palazzo Turchi di Bagno e l’orto botanico”.
Palazzo Prosperi-Sacrati è stato costruito per volere del medico personale di Ercole I d’Este, Francesco da Castello, e fu completato nel 1513-1514. Nel XIX secolo ha subito diverse modifiche come l’aggiunta di un balcone al Quadrivio degli Angeli. I suoi proprietari erano stati a lungo le famiglie nobili Prosperi e Sacrati fino a quando non è stato ceduto allo Stato che lo adibì ad alloggio per le famiglie militari. Nel 1997 l’edificio è stato venduto dal Ministero della Difesa al Comune di Ferrara. In quegli anni ha perso la sua funzione a servizio dell’Esercito. Non accessibile al pubblico, è stato saltuariamente riaperto nelle occasioni dei festival Riaperture e Interno Verde. Dal 2000 a oggi sono stati realizzati interventi sul tetto (2005) e – con finanziamenti ministeriali – anche opere di demolizione delle parti incongrue e sono stati realizzati saggi stratigrafici sulle pareti. Ciò ha consentito di potenziare il quadro conoscitivo che ha permesso, in epoca recente, di realizzare il progetto complessivo di recupero.
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