Accuse di doping. Il medico sportivo Ferrari ha denunciato due giornalisti per diffamazione aggravata
Il noto medico sportivo ferrarese Michele Ferrari ha denunciato due giornalisti per diffamazione aggravata
Il noto medico sportivo ferrarese Michele Ferrari ha denunciato due giornalisti per diffamazione aggravata
Continua la mobilitazione promossa da Cittadini del Mondo a sostegno delle famiglie sfollate dal Grattacielo, con iniziative pubbliche e momenti di raccolta fondi che, secondo il gruppo, rappresentano anche un richiamo diretto alle istituzioni cittadine
"Collettività e speranza" le parole d’ordine che accompagneranno la Festa della Liberazione, in programma dal 24 al 26 aprile, presentata martedì 21 aprile presso la residenza municipale
Dal 1° al 3 maggio Ferrara ospita “CASACORRIERE”, tre giorni di incontri, spettacoli e ospiti illustri per raccontare cultura, attualità e territorio
Ferrara piange la scomparsa di Antonio Barillari, ingegnere che per oltre due decenni ha rappresentato un punto di riferimento nella pianificazione territoriale della città

M’Hamed Chamekh e Atika Gharib
La Corte di Appello di Bologna ha confermato lunedì, nel suo giudizio di secondo grado, la condanna all’ergastolo imposta precedentemente dalla Corte d’Assise di M’hamed Chamekh, condannato per aver ucciso, il 2 settembre del 2019, la sua compagna Atika Gharib e di averne poi bruciato il corpo in un casolare a Castello D’Argile, nel bolognese.
La donna, di nazionalità marocchina che viveva a Ferrara insieme con la figlia e Chamekh – suo compagno dello stesso Paese – fu strangolata da quello che ormai era il suo ex compagno proprio perché aveva deciso di lasciarlo. Il corpo fu ritrovato dagli inquirenti circa due giorni dopo l’omicidio, mentre Chamekh stava tentando di ripararsi in Francia viaggiando a bordo di un treno sul quale è stato arrestato.
Confermate a Chamekh dalla Corte d’Appello anche le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi, oltre che i risarcimenti alle parti civiili, che includono i familiari della vittima e l’Udi, l’unione delle donne italiane. Davanti al giudice Orazio Pescatore, Chamekh ha rilasciato prima della lettura della sentenza alcune dichiarazioni spontanee nel quale si è detto pentito del gesto.
La condanna all’ergastolo arriva a quasi un anno dopo quella in primo grado emessa dal tribunale di Ferrara a 2 anni e 10 mesi per molestie sessuali commesse nei confronti della figlia di Atika Gharib. Un mese prima dell’omicidio di Gharib, Chamekh si rese protagonista nei confronti della ragazza, ai tempi adolescente, e l’episodio aveva convinto la donna a porre fine alla relazione.
L’avvocato di Chamekh invece annuncia il ricorso in Cassazione per tentare di far ricelebrare il processo di secondo grado in quanto, a suo avviso, non sarebbero state prese in seria considerazione dai giudici la patologia psichiatrica di Chamekh – confermata dalla perizia ma che secondo gli esperti non avrebbe influito nella commissione dell’omicidio – e non sussisterebbe l’ipotesi della premeditazione del gesto.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com