
Altri tre arresti, che si vanno ad aggiungere ai quattro effettuati nei mesi scorsi. È questo il bilancio dell’azione repressiva della Questura di Ferrara che, negli ultimi giorni, è riuscita a fermare i responsabili di alcuni furti negli esercizi commerciali, luoghi pubblici e abitazioni della città, al termine di due operazioni separate.
In una di queste sono finiti in manette due cittadini di nazionalità italiana, un 20enne e un 35enne, entrambi residenti nel Ferrarese, colti in flagranza mentre, nel tardo pomeriggio di martedì 20 dicembre, avevano appena messo a segno un furto all’interno di una casa di via Comacchio.
Di fondamentale importanza è stata la segnalazione di un cittadino insospettito da un’auto ferma sul ciglio della strada con a bordo due uomini col volto parzialmente travisato, che è stata immediatamente rintracciata dal personale della Squadra Mobile, pochi minuti prima che i poliziotti avvistassero anche i due uomini correre, salire sulla vettura e tentare la fuga.
Una volta messasi all’inseguimento dei fuggitivi, una delle due auto civetta di servizio è stata speronata dai malviventi che, dopo lo schianto, sono rimasti illesi, mentre peggio è andata a due operatori del 113, entrambi feriti e trasportati all’ospedale Sant’Anna di Cona con una prognosi di dieci giorni.
Le indagini hanno permesso di ritrovare, tra gli oggetti in possesso dei due presunti autori del furto, un piede di porco, una piccola storica elettrica e diversi monili di bigiotteria e orologi: alcuni di questi erano appena stati rubati dall’abitazione da cui avevano tentato di scappare, mentre altri – con molta probabilità – erano il bottino di un altro furto. Inoltre, è stato possibile cristallizzare le varie fasi degli episodi delittuosi, grazie anche ai sopralluoghi della Polizia Scientifica.
Entrambi i presunti responsabili sono stati trasferiti nel carcere di via Arginone, in attesa di giudizio.
Il secondo dei due episodi, invece, risale a lunedì 19 dicembre, quando sempre la Squadra Mobile di Ferrara ha dato eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Ferrara, nell’ambito di un’indagine in merito a furti consumati e di ricettazione, avvenuti tra il mese di aprile e quello di giugno 2022, nel centro cittadino.
Il provvedimento arriva al termine di un’articolata attività investigativa svolta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ferrara, che ha permesso di ricostruire un grave quadro giudiziario a carico dell’indagato, che avrebbe sottratto somme di denaro appartenenti a esercizi commerciali e, in un’altra occasione, era stato trovato con materiale proveniente da altri furti.
Le indagini sono state condotte anche attraverso l’estrapolazione e le analisi delle immagini registrate da impianti di videosorveglianza e successivi confronti fotografici. È stato inoltre possibile – così com’è successo per il precedente caso – cristallizzare le varie fasi degli episodi delittuosi, grazie al lavoro della Polizia Scientifica.
L’atto è stato notificato nei giorni scorsi all’uomo nel carcere di via Arginone, dove si trova attualmente detenuto, dopo che è stato arrestato nella flagranza di reato per un fatto analogo.
Per i tre arresti – sei totali, in tre mesi – arriva il plauso del questore Salvatore Calabrese, affiancato in conferenza stampa dal vicedirigente della Squadra Mobile, Luca Sita: “Quello del furto nelle abitazioni è un reato riprovevole, soprattutto in un periodo di difficoltà economiche. Oggi ci arriva la testimonianza di una collaborazione realizzata tra cittadini, Polizia di Stato e forze dell’ordine che è fondamentale. Avere una persona che segnala la presenza di un’autovettura sospetta non perché la riguarda da vicino, ma perché sospetta che si possa creare pericolo per altri ci dà come simbolo quello degli occhi di tutti sulla città“.
“Dall’altro lato – prosegue il questore – avere il personale che raccoglie in maniera veloce la segnalazione e dà rilievo al cittadino è importante, così come lo è avere la Squadra Mobile che pattuglia la città con l’obiettivo preciso di frenare quello che è uno dei drammi principali di Ferrara, da decenni martoriata da questo fenomeno. Finisce così che la Mobile arriva, le Volanti e le auto civette fanno il loro e alla fine l’auto viene intercettata e i ladri vengono fermati. Oggi faccio i complimenti al personale, soprattutto a chi è rimasto ferito. E – citando Sant’Agostino – chiudo dicendo ‘la speranza ha due figli: lo sdegno per la realtà delle cose e il coraggio per cambiarle“.
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