Politica
11 Dicembre 2022
Secondo l'ex vice presidente della Commissione Sanità in Senato il ricorso alle cooperative provoca perdita di risorse che andrebbero destinate a strutturare il personale medico

Paola Boldrini sulla sanità: “Il sistema, anche territoriale, rischia di implodere”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Campo Largo, Bonaccini: “Solo l’alternativa non basta, serve un’idea di Italia”

Nonostante il maltempo, sono più di un centinaio le persone che sono rimaste ad ascoltare Stefano Bonaccini alla Festa del Partito Democratico di Ferrara. Sul palco, a intervistarlo, il direttore di Estense.com Marco Zavagli. Un confronto durato oltre un'ora e partito dalla politica italiana per allargarsi rapidamente all'Europa e agli scenari internazionali

Ferrara-Mare a pedaggio: “Un’ipotesi da scartare”

La comparsa sul sito dell'impresa Collini Lavori SpA di un piano per la trasformazione della superstrada Ferrara-Porto Garibaldi in un’autostrada a pedaggio trova in Alleanza Verdi Sinistra e Possibile - Ferrara forte preoccupazione

Sanità, stop liste d’attesa. FI scende in piazza

Forza Italia Ferrara è scesa in piazza con un banchetto per presentare la campagna regionale per dire stop alle liste d’attesa nella sanità e sensibilizzare i cittadini sui propri diritti. La campagna prevede, oltre alla raccolta firme, la distribuzione di un vademecum con indicazioni utili per i cittadini che si trovano ad affrontare tempi di attesa eccessivamente lunghi

Paola Boldrini

«I due miliardi di euro destinati nella manovra di bilancio alla sanità andranno principalmente al sostegno per le spese energetiche delle strutture e a pochi incentivi per i medici del Pronto Soccorso. Soddisfano dunque solo una parte delle esigenze del comparto, senza mettere mano al cuore della sanità, ossia a chi ci lavora, i professionisti sanitari, gli stessi la cui presenza garantisce la sicurezza del paziente. Con ricadute territoriali importanti, anche a Ferrara».

Paola Boldrini, già vice presidente della Commissione Sanità in Senato, attualmente impegnata in attività convegnistica nazionale, guarda con preoccupazione alla manovra del Governo che non dà risposte, e alle conseguenze su Ferrara. E declina: «Due sarebbero gli interventi da fare. Il primo, eliminare definitivamente il tetto di spesa per assunzioni del personale nel sistema sanitario nazionale, che reputo il male assoluto, discussione iniziata nella precedente legislatura ma di cui questa maggioranza non parla più. Il secondo, conseguente e strettamente connesso, è il continuo ricorso all’esterno per sopperire alla mancanza di personale, nella fattispecie alle cooperative, come già avviene al Sant’Anna di Cona, per coprire il fabbisogno di professionisti dell’emergenza e non solo. Parliamo di professionisti che, per quanto bravi, non sono inseriti in staff con i colleghi nei reparti e nelle strutture in cui vengono impiegati pochi giorni. E questo penalizza lo svolgersi dei servizi con il rischio della centralità del paziente, perché rende impossibile lavorare in maniera multiprofessionale e multidisciplinare».

In sintesi, secondo Boldrini, «si perdono tempo e risorse, ingenti, che impiegate per servizi ‘tampone’, dovrebbero invece essere spese per strutturare i professionisti assumendoli». Il passo è breve per consolidare la demotivazione dei professionisti del pubblico, «sfiniti da turni massacranti, con possibilità di carriera ridotte, stipendi più bassi d’Europa, che sempre più spesso guardano al privato, se non per motivi economici per recuperare qualità della vita. Col rischio che il privato, che dovrebbe essere complementare al servizio pubblico, andrà a sostituirlo».

Secondo Boldrini, da sempre in prima linea per la medicina territoriale, «di cui la pandemia ha rivelato la necessità e le criticità, se non si interviene cambiando la rotta anche nei bilanci si perderà l’obiettivo cui tendere vanificando il senso del Pnrr, che in sanità prevede la realizzazione di strutture che tengano conto dei bisogni di salute, dell’invecchiamento della popolazione, dell’avanzare di patologie croniche». L’affondo: «Senza una buona programmazione di assunzioni di professionisti, anche la migliore nuova struttura rischia di essere inutilizzata e diventare una cattedrale nel deserto».

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com