Mer 7 Dic 2022 - 646 visite
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Pnrr, Consorzio di Bonifica: interventi per 100 milioni

Sono 59 gli interventi già appaltati tra il 2021 e il 2022, di cui 33 ultimati e 26 in corso per 20 milioni di euro. Da appaltare sono invece rimasti 15 interventi già finanziati per 80 milioni di euro

di Lucia Bianchini

Cento milioni di euro di interventi per il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, in parte già realizzati, altri già appaltati e in attesa di realizzazione. Lo annunciano Stefano Calderoni, presidente del Consorzio, e Mauro Monti, direttore, nella conferenza ‘Il Consorzio per il Pnrr’, che si è tenuta il 6 dicembre a palazzo Naselli Crispi, durante il quale è stato presentato il programma degli investimenti in programma per il territorio, in parte strettamente legati, in parte solo in maniera correlata con il Pnrr.

Sono stati poi Marco Volpin e Gianluca Forlani ad illustrare nel dettaglio i progetti, alla presenza di rappresentanti delle aziende del territorio, che potrebbero partecipare alla gara d’appalto per quei lavori.

“È un’occasione importante – afferma Stefano Calderoni – annunciamo 100 milioni di euro di interventi che il consorzio ha già realizzato, appaltati, per 20 milioni di euro, o realizzerà. È una mole di risorse pubbliche a disposizione del territorio. Abbiamo competenze molto chiare in tema di sicurezza idraulica, garantiamo acqua agli agricoltori dando alle aziende agricole garanzie per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico, e le opere finanziate avranno questa specificità”.

“Non è mai capitato nella storia del consorzio che ci fossero così tante risorse in poco tempo, e ci siamo dati una serie di obiettivi con una programmazione strategica: il piano cuba 250 milioni di euro, in aggiornamento in base alle attività che sviluppiano. 100 milioni è un primo traguardo, speriamo di raggiungere entro fine mandato ulteriori risultati che per noi sono strategici e imprescindibili per il territorio. La tabella di marcia è stringente, si devono infatti rendicontare i lavori entro la metà del 2026. Abbiamo già aperto la procedura di appalto per il sito di San Nicolò Medelana: siamo il primo consorzio di bonifica in Italia ad aver completato la prima procedura in ambito di Pnrr”.

Calderoni ha inoltre sottolineato l’importante protocollo d’intesa sottoscritto con la Guardia di Finanza per la gestione delle risorse: “Il tema della legalità è prioritario – conclude – e vorremmo evitare che malintenzionati ottengano questi vantaggi. Vogliamo che le imprese che operano nei cantieri siano certificate e diano garanzie finanziarie e riguardo i diritti dei lavoratori”.

“Il Consorzio di Bonifica della Pianura di Ferrara è una delle realtà di questo tipo più consistenti in Italia – racconta Mauro Monti – come territorio, bilancio e personale. Il consorzio di bonifica è anche per tradizione e storia molto importante. E’ nata qui una parte della storia della bonifica. Quando questo consiglio d’amministrazione si è insediato uno degli obiettivi che ci siamo imposti era migliorare nella programmazione: parola chiave del processo che si sta avviando è quello di riuscire ad anticipare i tempi delle opportunità che si sono rivelate convincenti, le risorse effettivamente ci sono e stanno arrivando. Per gestirle e metterle a terra occorrono progetti. Altra perla di questo consorzio è che c’è una struttura tecnica efficiente, che progetta e dirige al meglio”.

Come ha illustrato il direttore sono 59 gli interventi già appaltati tra il 2021 e il 2022, di cui 33 ultimati e 26 in corso, 39 le imprese coinvolte, provenienti per il 40% della provincia di Rovigo, 24% da quella di Ferrara 5% dalla provincia di Bologna. Gli interventi in corso cubano 20 milioni di euro. Da appaltare sono invece rimasti 15 interventi, già finanziati per 80 milioni di euro.

“Per questi 100 milioni di investimenti del triennio 2021-2023 – conclude Monti, con un’esortazione alle imprese del territorio- il percorso da fare insieme alle imprese non è semplice, abbiamo fretta perché dobbiamo rispettare le scadenze, ma anche trovare interlocutori pronti a fare questi lavori e portarli a termine in tempi stretti, con il mercato che sta impazzendo dal punto di vista dei prezzi. Questa prima parte di progettazione è stata più facile, ora inizia il secondo tempo, e quello che mi aspetto è che troviamo interlocutori seri e affidabili, a cui garantiamo risorse e rispetto dei tempi di pagamento, se il Ministero tarda con i finanziamenti, li copriamo noi”.

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