“Non avevo il diritto di dire di no”. Parla in tribunale la donna schiavizzata in casa
“Non avevo il diritto di dire di no”. Si interrompe, trema, cede al panico, si volta verso la sua avvocata per implorare di non dover rispondere a quelle domande
“Non avevo il diritto di dire di no”. Si interrompe, trema, cede al panico, si volta verso la sua avvocata per implorare di non dover rispondere a quelle domande
Dallo spaccio di droga a Catania alla cattura nel Ferrarese. È stato rintracciato a Massa Fiscaglia dai carabinieri e arrestato un 23enne italiano
Momenti di forte tensione nel primo pomeriggio di ieri in via Bonafini, a Massa Fiscaglia, dove un uomo di 57 anni di origini tunisine si è barricato nella propria abitazione minacciando di far esplodere quattro bombole di Gpl
Prima hanno preso a calci le auto, poi sono entrati in un condominio, hanno aggiunto l'ultimo piano dove c'è un lucernario e hanno iniziato a scaraventare delle sedie di plastica in strada. È quanto successo ieri notte intorno a mezzanotte e mezza in corso Porta Po a Ferrara
Un improvviso scatto d'ira all'arrivo in ospedale si è trasformato in un'aggressione ai danni di un infermiere del 118. Un uomo di 34 anni è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Renazzo
Oltre che per omicidio stradale, il 37enne ferrarese alla guida dell’automobile che, nella serata del 30 novembre, ha investito e ucciso il 15enne Manuel Lorenzo Ntube, ferendo l’amico Edoardo Azzolini, 17 anni, sarà indagato anche per omissione di soccorso.
La Procura della Repubblica di Ferrara infatti, all’uomo, che subito dopo l’incidente non si era fermato poiché in stato di shock, ha contestato l’articolo 589 ter del codice penale, che prevede una circostanza aggravante specifica qualora, in seguito al fatto che ha causato l’omicidio stradale, il conducente si dia alla fuga, omettendo di prestare soccorso e cercando di procurarsi l’impunità.
Ricordiamo che il conducente dell’auto, assistito dall’avvocato Monica Tartari, è tornato sui suoi passi solamente tre ore dopo l’accaduto, costituendosi alla Polizia Locale.
Nel mentre, rimangono stazionarie le condizioni del ragazzo che era insieme a Manuel. Edoardo è ancora ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Cona in Rianimazione, ma respira autonomamente ed è cosciente.
Oggi intanto, mercoledì 3 dicembre, il pubblico ministero Ciro Alberto Savino affiderà gli incarichi per effettuare l’autopsia sul corpo del giovane ragazzo morto, oltre che per la perizia cinematica e informatica.
La prima per ricostruire a quale velocità andava l’auto e com’erano posizionate le due biciclette sulla strada, la seconda per fare luce se, al momento del tragico incidente, l’uomo stesse o meno usando il telefono.
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