Incidente sulla Ferrara-Mare, 59enne muore dopo lo schianto
Non ce l’ha fatta la donna di 59 anni rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto nella mattinata di sabato 11 luglio lungo la superstrada Ferrara-Mare
Non ce l’ha fatta la donna di 59 anni rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto nella mattinata di sabato 11 luglio lungo la superstrada Ferrara-Mare
Un intervento nato da una segnalazione per tre cani lasciati liberi si è trasformato in una situazione di grande tensione, con l’arresto di un pluripregiudicato accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali a pubblico ufficiale
L’incidente poco dopo le 17 lungo via Decimo Bottoni a Ponte San Pietro. Il giovane, cosciente all’arrivo dei soccorsi, avrebbe perso il controllo del mezzo senza coinvolgere altri veicoli
L'incidente è avvenuto poco dopo le 9.30 tra gli svincoli di Cona e Gualdo, in direzione Comacchio. Tratto temporaneamente chiuso per consentire i soccorsi e la messa in sicurezza
Una versione dei fatti diametralmente opposta a quella sostenuta dall'accusa. È quella fornita ieri (venerdì 10 luglio) in aula da una donna, sentita come testimone nel processo a carico di un cittadino nigeriano di 37 anni, accusato di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024, e della moglie
Oltre che per omicidio stradale, il 37enne ferrarese alla guida dell’automobile che, nella serata del 30 novembre, ha investito e ucciso il 15enne Manuel Lorenzo Ntube, ferendo l’amico Edoardo Azzolini, 17 anni, sarà indagato anche per omissione di soccorso.
La Procura della Repubblica di Ferrara infatti, all’uomo, che subito dopo l’incidente non si era fermato poiché in stato di shock, ha contestato l’articolo 589 ter del codice penale, che prevede una circostanza aggravante specifica qualora, in seguito al fatto che ha causato l’omicidio stradale, il conducente si dia alla fuga, omettendo di prestare soccorso e cercando di procurarsi l’impunità.
Ricordiamo che il conducente dell’auto, assistito dall’avvocato Monica Tartari, è tornato sui suoi passi solamente tre ore dopo l’accaduto, costituendosi alla Polizia Locale.
Nel mentre, rimangono stazionarie le condizioni del ragazzo che era insieme a Manuel. Edoardo è ancora ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Cona in Rianimazione, ma respira autonomamente ed è cosciente.
Oggi intanto, mercoledì 3 dicembre, il pubblico ministero Ciro Alberto Savino affiderà gli incarichi per effettuare l’autopsia sul corpo del giovane ragazzo morto, oltre che per la perizia cinematica e informatica.
La prima per ricostruire a quale velocità andava l’auto e com’erano posizionate le due biciclette sulla strada, la seconda per fare luce se, al momento del tragico incidente, l’uomo stesse o meno usando il telefono.
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