Cento investe sulla sicurezza: Ponte Nuovo verso il rinnovo completo
Rifacimento completo dell’impalcato del Ponte Nuovo. Se n'è parlato lunedì, durante l’incontro pubblico che ha visto la partecipazione di oltre cento cittadini
Rifacimento completo dell’impalcato del Ponte Nuovo. Se n'è parlato lunedì, durante l’incontro pubblico che ha visto la partecipazione di oltre cento cittadini
Joe Tacopina torna al centro dell’attenzione mediatica. L’ex patron Spal ha rifiutato l’incarico di difensore dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro
Le due scosse di terremoto registrate nella mattinata di oggi in Romagna sono state avvertite distintamente anche in provincia di Ferrara, fino all’Alto Ferrarese
Prosegue senza sosta l’attività di coordinamento e gestione dell’emergenza a seguito dell’incendio sviluppatosi alla Torre B del Grattacielo di via Felisatti. In mattinata, in Prefettura, si è svolto il terzo incontro del Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs)
Prima le botte. Un pestaggio brutale, caratterizzato da una violenza inaudita. Poi la fuga disperata in strada, nel gelo della notte, a piedi scalzi, urlando alla ricerca di aiuto. Infine il salvataggio da parte di una donna che, vedendola vagare con il volto tumefatto, ha immediatamente telefonato ai carabinieri

(archivio)
Codigoro. Lui sostiene di averlo ucciso per sbaglio: voleva sparare alla nutria con la quale i suoi due cani avevano ingaggiato una lotta. Per la procura non è credibile: l’animale non aveva alcun graffio o morso, aveva però il foro generato da una fucilata sparata da distanza molto ravvicinata.
Un cacciatore di 72 anni è a processo per aver ucciso il proprio cane. Ieri in udienza davanti alla giudice Giulia Caucci è stato sentito Claudio Castagnoli, ex comandante della Polizia provinciale di Ferrara che ha raccontato come il cane, un Breton di 12 anni, fosse stato trovato privo di vita nelle acque del Collettore Giralda, zona di caccia dove l’imputato era autorizzato a operare. Il ritrovamento avvenne proprio il 1° dicembre del 2019, data di chiusura dell’attività venatoria con l’assistenza dei cani.
La carcassa venne prelevata e conservata. La Provinciale scoprì dal microchip il nome del padrone, l’attuale imputato, e aspettò 60 giorni per vedere se sarebbe arrivata un’eventuale denuncia di scomparsa. Denuncia che che venne effettuata sì, ma solo dopo che il comandante Castagnoli e suoi agenti si fecero vivi con l’attuale imputato, a gennaio inoltrato.
“Il cane era vecchio e poco incisivo dal punto di vista venatorio, e bisognoso di più cure”, ha spiegato il testimone. Il sottinteso, che è poi anche la tesi dell’accusa, è che il cacciatore abbia deciso di disfarsi di un animale considerato non più utile.
Il 29 marzo verranno sentiti due testimoni della difesa.
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