Frontale sulla via Bondeno, Fiat 500 si ribalta: tre feriti trasportati a Cona
Violento frontale sulla via Bondeno nella tarda serata del 23 luglio: una Fiat 500 si ribalta, tre feriti non gravi trasportati all'ospedale di Cona
Violento frontale sulla via Bondeno nella tarda serata del 23 luglio: una Fiat 500 si ribalta, tre feriti non gravi trasportati all'ospedale di Cona
Un uomo di 76 anni è rimasto ferito nella giornata di venerdì 24 luglio dopo essere stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali a Bosco Mesola, attorno alle 18.45
Resta ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Maggiore di Bologna, senza essere in immediato pericolo di vita, il bimbo di poco più di un anno che giovedì (23 luglio) mattina era stato travolto da un'auto mentre tentava di recuperare un pallone finito sotto le ruote del veicolo
Sono 1.274 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco nel territorio ferrarese dal 15 luglio, in seguito alle tre violente ondate di maltempo che hanno colpito la città e la provincia
La Corte di Appello di Bologna ha rigettato il ricorso presentato da Coop Alleanza 3.0 e confermato la sentenza di primo grado del Tribunale di Ferrara che ha dichiarato l'illegittimità del provvedimento contro la dipendente Floriana Fraboni

(archivio)
Codigoro. Lui sostiene di averlo ucciso per sbaglio: voleva sparare alla nutria con la quale i suoi due cani avevano ingaggiato una lotta. Per la procura non è credibile: l’animale non aveva alcun graffio o morso, aveva però il foro generato da una fucilata sparata da distanza molto ravvicinata.
Un cacciatore di 72 anni è a processo per aver ucciso il proprio cane. Ieri in udienza davanti alla giudice Giulia Caucci è stato sentito Claudio Castagnoli, ex comandante della Polizia provinciale di Ferrara che ha raccontato come il cane, un Breton di 12 anni, fosse stato trovato privo di vita nelle acque del Collettore Giralda, zona di caccia dove l’imputato era autorizzato a operare. Il ritrovamento avvenne proprio il 1° dicembre del 2019, data di chiusura dell’attività venatoria con l’assistenza dei cani.
La carcassa venne prelevata e conservata. La Provinciale scoprì dal microchip il nome del padrone, l’attuale imputato, e aspettò 60 giorni per vedere se sarebbe arrivata un’eventuale denuncia di scomparsa. Denuncia che che venne effettuata sì, ma solo dopo che il comandante Castagnoli e suoi agenti si fecero vivi con l’attuale imputato, a gennaio inoltrato.
“Il cane era vecchio e poco incisivo dal punto di vista venatorio, e bisognoso di più cure”, ha spiegato il testimone. Il sottinteso, che è poi anche la tesi dell’accusa, è che il cacciatore abbia deciso di disfarsi di un animale considerato non più utile.
Il 29 marzo verranno sentiti due testimoni della difesa.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com