Rissa al Giardino del Gigante: identificati e denunciati quattro minorenni
Arrivano i primi risultati investigativi sulla violenta rissa tra studenti scoppiata lo scorso 27 settembre 2025 al Giardino del Gigante
Arrivano i primi risultati investigativi sulla violenta rissa tra studenti scoppiata lo scorso 27 settembre 2025 al Giardino del Gigante
Un controllo di routine nelle prime ore del mattino si è trasformato in un’operazione di polizia giudiziaria, con un minorenne denunciato per droga e porto abusivo di armi
La conferma ufficiale è arrivata da Roma, dopo l’approvazione notturna del 30 dicembre, alla Camera, della legge di bilancio. Sono stati stanziati 80 milioni a favore degli ex azionisti Carife (e di altre banche) che non hanno ancora ricevuto l’indennizzo
"Verso una pace disarmata e disarmante". Parte dal messaggio di Papa Leone XIV l'omelia del vescovo di Ferrara Gian Carlo Perego in occasione della Giornata della Pace che si è celebrata ieri, 1 gennaio 2026
Una partecipazione intensa, sentita e calorosa ha caratterizzato oggi il funerale di Ansalda Siroli che si è svolto nella Sala del Commiato della Certosa di Ferrara davanti a oltre un centinaio di persone che hanno voluto rendere omaggio a una delle figure più significative del Novecento ferrarese, salutando per l’ultima volta con profonda gratitudine una donna il cui impegno ha segnato per sempre la comunità cittadina e l’intero movimento femminista locale

(archivio)
Codigoro. Lui sostiene di averlo ucciso per sbaglio: voleva sparare alla nutria con la quale i suoi due cani avevano ingaggiato una lotta. Per la procura non è credibile: l’animale non aveva alcun graffio o morso, aveva però il foro generato da una fucilata sparata da distanza molto ravvicinata.
Un cacciatore di 72 anni è a processo per aver ucciso il proprio cane. Ieri in udienza davanti alla giudice Giulia Caucci è stato sentito Claudio Castagnoli, ex comandante della Polizia provinciale di Ferrara che ha raccontato come il cane, un Breton di 12 anni, fosse stato trovato privo di vita nelle acque del Collettore Giralda, zona di caccia dove l’imputato era autorizzato a operare. Il ritrovamento avvenne proprio il 1° dicembre del 2019, data di chiusura dell’attività venatoria con l’assistenza dei cani.
La carcassa venne prelevata e conservata. La Provinciale scoprì dal microchip il nome del padrone, l’attuale imputato, e aspettò 60 giorni per vedere se sarebbe arrivata un’eventuale denuncia di scomparsa. Denuncia che che venne effettuata sì, ma solo dopo che il comandante Castagnoli e suoi agenti si fecero vivi con l’attuale imputato, a gennaio inoltrato.
“Il cane era vecchio e poco incisivo dal punto di vista venatorio, e bisognoso di più cure”, ha spiegato il testimone. Il sottinteso, che è poi anche la tesi dell’accusa, è che il cacciatore abbia deciso di disfarsi di un animale considerato non più utile.
Il 29 marzo verranno sentiti due testimoni della difesa.
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