Giovanni Campagnoli, chitarrista di Ferrara, a Umbria Jazz
Un musicista ferrarese conquista un posto tra i finalisti del Conad Jazz Contest, concorso musicale che seleziona i migliori talenti del jazz nazionale
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Torna la rassegna "Verginese in musica", l’atteso appuntamento estivo con la buona musica nella suggestiva cornice della Delizia Estense del Verginese
Giovedì 2 luglio l'Arena Coop Alleanza 3.0 al Parco Pareschi, organizzata da Arci Ferrara, dedica al Coopsday una serata a ingresso gratuito con "Il faro - Il fantastico viaggio della Banda Rulli Frulli" di Gianluca Marcon e Diego Gavioli
L'ArenaMeis, il cinema nel giardino del Museo, prosegue mercoledì 1° luglio alle 21 con "La Banda", il film diretto da Eran Kolirin presentato nella 60° edizione del Festival di Cannes
L’Istituto di Storia Contemporanea, in collaborazione don Il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, organizza un incontro di riflessione storica
Sabato 26 novembre (ore 21), il Jazz Club Ferrara saluta l’edizione 2022 del Bologna Jazz Festival con Passpartout: un incrocio di amicizie artistiche cementate da innumerevoli esperienze condivise e un quartetto all stars formato da Pietro Tonolo ai sassofoni, Gil Goldstein al pianoforte e fisarmonica, Marc Abrams al contrabbasso e Jorge Rossy alla batteria.
Gil Goldstein (nato a Baltimora nel 1950) ha raggiunto una notevole fama sia come strumentista (alternandosi tra pianoforte e fisarmonica) che come compositore e arrangiatore. Goldstein ha sempre frequentato i ‘piani alti’ del jazz internazionale: ha collaborato con Bobby McFerrin, Pat Metheny, Michael Brecker, Manhattan Transfer, Al Jarreau, Pat Martino, Jim Hall, Billy Cobham, Michel Petrucciani, Richard Galliano. Di grande rilevanza è stata la sua opera di ricostruzione del lavoro orchestrale di Miles Davis e Gil Evans, mentre in qualità di arrangiatore è stato richiesto da artisti di ogni provenienza stilistica: Placido Domingo, Juliette Greco, Marianne Faithfull, Abbey Lincoln, Regina Carter, Roy Hargrove.
Pochi, tra i musicisti italiani in attività, godono come Pietro Tonolo della piena e incondizionata stima dei colleghi statunitensi. Ciò si deve alla sua grande personalità, alla profonda conoscenza della musica di matrice post-boppistica e ancora alle sue numerose e prestigiose collaborazioni: dalla Gil Evans Orchestra a Kenny Clarke, Chet Baker, Steve Lacy, Joe Lovano, Steve Swallow, Dave Holland, Joe Chambers e Paul Motian, della cui Electric Be-Bop Band è stato un componente stabile dal 1999 al 2004.
Il quartetto è completato dal solido basso di Marc Abrams e soprattutto dallo spagnolo Jorge Rossy, che è probabilmente il batterista europeo che ha lasciato il segno più indelebile nella scena jazz mondiale, a partire dalla sua lunga militanza nel trio di Brad Mehldau.
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