Ven 25 Nov 2022 - 68 visite
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Si conclude ‘Pianotime’ con Albertina Dalla Chiara

Per la stagione di “Ferrara Musica al Ridotto” ultimo appuntamento con la serie di “Pianotime”, in programma domenica 27 novembre alle 10.30. La pianista veronese Albertina Dalla Chiara, concertista di rango internazionale, allieva di Neuhaus e Buchbinder, lo dedica al centocinquantenario della nascita di Skrjabin.

Dapprima romantica, poi via via sempre più personale e visionaria, la musica del compositore russo si è evoluta dallo spirito di Chopin, proprio di un primo periodo cui appartengono gli Studi op. 8 e i rarefatti Preludi op. 16. Le composizioni di Skrjabin divengono poi armonicamente sempre più avventurose, come la Quinta Sonata: “Un grande poema per pianoforte”, così Skrjabin la descrisse. Contemporaneo alla grande pagina orchestrale Le Poème de l’Extase, si basa su un programma letterario comune: “Vi chiamo alla vita, forze misteriose immerse nelle profondità oscure dello spirito creatore, timorosi abbozzi di vita, a voi porto l’audacia”. Il pezzo inizia e si conclude con momenti di pura sonorità materica, rombi sotterranei che poi lampeggiano rapidamente e infine svaniscono. Nel suo ultimo periodo Skrjabin compose tra gli altri i Preludi op. 74 e Vers la Flamme, quest’ultimo quasi un manifesto ideologico dell’aspirazione ad una sinestesia artistica. Se rimane costante la sua predilezione per forme stabili e simmetriche, la tonalità scompare completamente. Chissà dove avrebbe saputo portare la musica del XX secolo, se non fosse tragicamente morto nel 1915 per setticemia causata dalla puntura di un insetto.

Contemporaneamente agli studi musicali, Albertina Dalla Chiara ha intrapreso giovanissima una carriera concertistica che l’ha portata ad esibirsi in Italia e all’estero, in Germania, Austria, Spagna, Francia, Jugoslavia, Inghilterra, Belgio, a Malta e in Cile, a Santiago, per la Fondazione Beethoven. Si è dedicata inoltre alla musica da camera, suonando con i violinisti Carlo Chiarappa, Luz Leskowitz, Gernot Winischhofer, Peter Szanto, con il violoncellista Zoltán Zsolt-Szabo, con la cantante Cristina Miatello, con i Solisti della Scala e con i Solisti di Salisburgo. Con Luz Leskowitz e Barbara Lübke ha fondato il Trio di Salisburgo, fa parte inoltre del Trio di Verona con il violinista Peter Szanto e il violoncellista Zoltán Zsolt-Szabo e ha collaborato con i musicologi Enzo Restagno e Quirino Principe in spettacoli dedicati a Chopin, Satie, Wagner e al periodo impressionista.

Biglietteria dalle ore 10 a inizio concerto, biglietti da un euro a 9 euro. Ingresso con biglietto omaggio agli abbonati sino ad esaurimento capienza.

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