Ven 25 Nov 2022 - 82 visite
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Stop violenza donne, le iniziative dell’Ausl: un numero telefonico nei bagni e un protocollo con la Polizia

Dal 24 novembre è affisso in tutti i bagni pubblici femminili, presenti negli ospedali, Case della Salute/Comunità e in tutte le strutture aziendali sul territorio, un adesivo multilingue che spiega come poter chiedere aiuto

Adesivi multilingua “Fermiamo la violenza contro le donne” con il numero 1522 tappezzeranno le pareti dei bagni femminili delle strutture sanitarie dell’Azienda Usl e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara.

È la campagna di sensibilizzazione che quest’anno si mette in campo anche per il territorio ferrarese, dopo l’esperienza di Bologna, come impegno concreto nel contrasto alla violenza sulle donne.

Violenze sessuali, domestiche, economiche, fino ad arrivare ai femminicidi: tante e plurime sono le forme di violenza che una donna può subire. In molti casi si tratta di un fenomeno sommerso, e di conseguenza sottostimato, poiché le vittime troppo spesso si trovano di fronte a diversi ostacoli che rendono il percorso di fuoriuscita dalla violenza complesso.

Ogni azienda sanitaria, riveste un ruolo privilegiato nel supportare questo percorso: promuovendo la rete tra Pronto soccorso ginecologici, servizi sanitari dedicati alle donne, centri violenza territoriali, Associazioni, Forze dell’Ordine, ma soprattutto favorendo che emerga la richiesta di aiuto della vittima.

Ci sono pochi posti sicuri in cui le donne vittime di violenza possono sentirsi veramente protette, libere per qualche minuto dai propri carnefici. Tra questi i bagni pubblici.

Da qui prende le mosse l’idea delle Aziende Sanitarie di attaccare un adesivo multilingua in tutti i bagni femminili (ad esclusione delle degenze) delle strutture delle due Aziende per sensibilizzare le donne su come poter chiedere aiuto.

L’adesivo multilingua (in italiano, francese, inglese e arabo) è affisso a partire dal 24 novembre in tutti i bagni pubblici femminili presenti negli ospedali, Case della Salute/Comunità e in tutte le strutture aziendali sul territorio con la collaborazione della Società Cooperativa Copma, fornitrice in appalto del servizio di pulizia e igiene ambientale per l’Azienda Sanitaria Locale e per l’Azienda Ospedaliero – Universitaria, che si è resa disponibile per sensibilità alla tematica e per la netta prevalenza di operatrici di sesso femminile alle loro dipendenze.

L’adesivo multilingua vuole parlare a tutte le donne, a prescindere dall’età, dalla lingua, dalla cultura. Fare informazione, sensibilizzare e riuscire a far emergere la richiesta d’aiuto della vittima è, oggi più che mai, l’impegno prioritario per la rete dei servizi aziendali.

I locali sanitari sono infatti un punto di grande affluenza e di frequente accesso per le donne di tutte le etàpresenti sul territorio, pertanto possono svolgere un importante ruolo informativo. In particolare, i bagni dei locali sanitari sono un luogo protetto, spesso riservato al sesso femminile, in cui la donna si trova da sola.

Sempre allo scopo di promuoverne conoscenza e diffusione, il Centro Screening Oncologici Ausl ha inserito questo numero di pubblica utilità nelle oltre 100mila lettere che ogni anno vengono inviate alle donne invitate a fare lo screening della cervice uterina e mammografico, ovvero tutte le donne tra i 25 e 74 anni d’età residenti a Ferrara.

Mettere in rete due servizi istituzionali a sostegno delle donne è importante per fare prevenzione che è missiondegli screening oncologici e del 1522, ovvero salvare la vita delle donne.

Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile.

Si tratta del numero nazionale antiviolenza e stalking attivato nel 2006 dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’accoglienza è disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco. Le operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime di violenza di genere e stalking, offrendo informazioni utili ed un orientamento verso i servizi socio-sanitari presenti sul territorio nazionale ed inseriti nella mappatura ufficiale della Presidenza del Consiglio – Dipartimento Pari Opportunità. Il 1522, attraverso il supporto alle vittime, sostiene l’emergere della domanda di aiuto, con assoluta garanzia di anonimato. I casi di violenza che rivestono carattere di emergenza vengono accolti con una specifica procedura tecnico-operativa condivisa con le Forze dell’Ordine.

A tal proposito, oggi 25 novembre, la Polizia di Stato in occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne ” rinnova con forza la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere, con l’obiettivo di aiutare a vincere la paura e a rompere la condizione di isolamento in cui, nella maggior parte dei casi vivono le vittime di tali reati.

Questa mattina, presso la Questura di Ferrara, il questore Salvatore Calabrese e il direttore generale Ausl di Ferrara Monica Calamai sigleranno un protocollo, segno di una collaborazione volta a prevenire la violenza di genere.

La sottoscrizione del protocollo rientra in un innovativo progetto rivolto non soltanto alla vittima di violenza di genere, ma anche all’autore, il soggetto maltrattante. Il protocollo propone un percorso di consapevolezza, con l’obiettivo di aiutare l’autore a riconoscere il disvalore sociale del proprio comportamento, avviando così anche un percorso di cambiamento.

Le donne e gli uomini della Polizia di Stato, con specifiche competenze, in sinergia con la Coop Alleanza 3.0, nel pomeriggio di oggi allestiranno, all’interno della galleria del centro commerciale Il Castello, uno stand informativo teso a illustrare quali strumenti sono a disposizione delle donne per segnalare e difendersi da eventuali atti  i violenza, arricchendo il momento di incontro mediante la distribuzione di brochure divulgative  legate al progetto “Questo non è amore …”,  contenenti  consigli sul tema della violenza di genere.

L’iniziativa, voluta dalla Questura di Ferrara, è stata resa possibile grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0, nella persona del direttore Soci, dottor Andrea Vicentini.

Non solo Ausl e Polizia di Stato sono impegnate in occasione del 25 novembre 2022. Le Acli provinciali di Ferrara e il coordinamento Donne Acli di Ferrara, infatti, esprimono forte preoccupazione per l’aumento dei femminicidi nel nostro Paese e per questo hanno promosso un’iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza alle donne anche attraverso la diffusione di locandine e segnalibri realizzati appositamente dall’artista ferrarese Laura Govoni, con disegni e idea grafica originali.

Inoltre, sabato 26 novembre alle ore 9, il coordinamento nazionale Donne Acli ha organizzato un convegno a Roma “Perché la violenza è arrivata a questo punto?” cui partecipa la coordinatrice ferrarese Acli Donne Paola Chiorboli, seguibile sulle pagine facebook e youtube delle Acli nazionali.

 

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