Ven 25 Nov 2022 - 8277 visite
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Maltempo. A lido Volano si lavora senza sosta per arginare la falla dell’argine della Madonnina

Oggi (24 novembre) dovrebbe essere completata la realizzazione di oltre 2 km di 'pista' per raggiungere il punto di rottura

Volano. Prosegue la corsa contro il tempo a lido di Volano, dove da mercoledì si lavora incessantemente, ventiquattro ore su ventiquattro, e nella giornata di oggi (giovedì 24 novembre) verrà completata la realizzazione di oltre 2 km di ‘pista’ per raggiungere la falla dell’argine a mare della Madonnina.

La previsione, quindi, è di iniziare immediatamente la collocazione di massi ciclopici per procedere alla chiusura della breccia. Massi che pesano tra i 100 e i 500 kg l’uno e che al momento sono già stoccati sul posto, pronti a essere utilizzati non appena sarà terminata la pista d’accesso. Il lavoro proseguirà senza sosta, anche nelle ore notturne, grazie alla luce emessa da tre torri faro.

Continua dunque spedita l’attività dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, che stamattina (giovedì 24 novembre) ha emesso una nuova allerta arancione per la costa ferrarese, proprio in ragione dell’alta marea e delle connesse criticità alle difese a mare. Nella giornata di domani, venerdì 25 novembre, si prevede infatti la persistenza di condizioni di alta marea che potranno generare fenomeni localizzati di ingressione marina ed erosione dei litorali, in considerazione dello stato di criticità in corso nell’abitato del lido di Volano.

In particolare, al lido di Volano si è dovuto necessariamente intervenire da riva per procedere nel modo più rapido ed efficace alla messa in sicurezza delle difese: l’assenza di un sufficiente ‘pescaggio’ ha impedito infatti di servirsi di un pontone per agire da mare. L’impiego di massi ciclopici, inoltre, assicura risultati più duraturi e consente di procedere alla chiusura anche in presenza di forti correnti dovute all’alta marea.

E, ancora, i volontari di Protezione civile hanno stoccato sacchi di sabbia disponibili per i residenti, a protezione delle abitazioni. Per tutta la notte hanno funzionato 6 pompe per togliere l’acqua dal lido e convogliarla nel Po di Volano. Un’altra pompa è stata posizionata al Nasone, dove sono in corso le opere di messa in sicurezza di una breccia sull’argine a mare.

I tecnici dell’Agenzia stanno chiudendo coronelle (piccoli argini) di privati proprio lungo il Po di Volano, a garanzia della sicurezza del luogo e delle persone. Hanno inoltre iniziato i sopralluoghi per valutare i danni nelle aree arginali e costiere ieri ancora allagate.

Tutti i lavori sono fortemente condizionati dalle condizioni meteo-marine. Il livello della marea di 1,45 metri a Porto Garibaldi martedì non era mai stato registrato né da Arpae, né da Ispra. Nel 2018 e 2019 si era registrato il massimo precedente, a 1,20 metri.

 

 

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