Ci può essere ancora vita nel Grattacielo
Comune, Protezione civile, Prefettura e forze dell’ordine stanno lavorando per garantire che il Grattacielo, una volta scattata l’ora X della futura evacuazione, non rimanga uno scheletro vuoto
Comune, Protezione civile, Prefettura e forze dell’ordine stanno lavorando per garantire che il Grattacielo, una volta scattata l’ora X della futura evacuazione, non rimanga uno scheletro vuoto
Un presidio pubblico è stato annunciato per martedì 3 febbraio alle ore 18 davanti alla Prefettura di Ferrara, dove il Comitato Torri ABC chiederà maggiore attenzione istituzionale per la situazione delle persone sfollate e per le difficoltà legate all'emergenza abitativa in città
È andato dalla compagna, che - dopo il loro sfollamento da una delle torri del Grattacielo di via Felisatti - aveva trovato ospitalità a casa della madre, con l'obiettivo di parlarle. Ma, dopo un inziale confronto, la situazione è degenerata fino a quando lui non ha alzato le mani e l'ha riempita di botte
È stato condannato - in abbreviato - a 5 anni e 7 mesi di reclusione il 59enne Alessandro 'Caso' Casolari, storico esponente del Gruppo d'Azione, finito a processo insieme al 52enne Roberto 'Gildo' Roma, a cui sono stati inflitti - sempre in abbreviato - 6 anni, 3 mesi e 17 giorni di pena, con le iniziali accuse - a vario titolo - di rapina aggravata, sequestro di persona e indebito utilizzo di strumenti di pagamento
Nel mirino finiscono in particolare le scuole di Cento e di Comacchio, dove il piano prevede accorpamenti che porteranno alla nascita di due maxi Istituti comprensivi
Minacce di morte all’ex compagna con telefonate e messaggi, anche attraverso le amiche della vittima. Un uomo violento, già arrestato per gli stessi reati e sottoposto a diversi obblighi e misure precauzionali, questa volta è finito direttamente in carcere.
Si tratta di un uomo residente a Bologna ma domiciliato a Ferrara, già gravato da precedenti per reati di porto di armi e oggetti atti ad offendere, atti persecutori e violenza privata, che gli agenti della Squadra Mobile hanno rintracciato e arrestato in esecuzione di un provvedimento di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria dopo gli ennesimi episodi commessi ai danni dell’ex compagna.
Era stato tratto in arresto già qualche mese fa per le continue minacce e atti persecutori nei confronti della vittima e in quell’occasione era stato sottoposto a misure cautelari alternative alla carcerazione, come l’obbligo di dimora nel Comune di Ferrara, il divieto di comunicazione con qualsiasi mezzo con l’ex compagna e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutte misure che l’uomo ha violato. Nonostante gli obblighi imposti, infatti, negli ultimi tempi ha ripreso a contattare la donna con continue telefonate e messaggi, coinvolgendo le amiche della vittima e arrivando a minacce di morte.
La donna esausta e angosciata dalle continue persecuzioni è stata costretta a rivolgersi ancora alla Polizia di Stato con nuove denunce, inducendo così l’autorità giudiziaria a sostituire le misure cautelari predisposte dopo l’arresto con quella della custodia cautelare in carcere, ritenendo non sufficiente nemmeno la misura degli arresti domiciliari, visto il tenore delle minacce e la mancanza assoluta di autocontrollo dell’uomo.
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