Gio 24 Nov 2022 - 293 visite
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Colletta alimentare: anche a Ferrara torna la raccolta di prodotti per chi è più in difficoltà

Sabato 26 novembre in 109 punti vendita di città e provincia. L'assessore Coletti: "Occasione per dare prova ancora una volta del cuore grande dei ferraresi"

“Facciamo un gesto concreto insieme”. E’ con questo motto che anche a Ferrara, il prossimo sabato 26 novembre, la 26ma Giornata nazionale della Colletta alimentare torna a offrire a tutti la possibilità di donare prodotti alimentari a chi ne ha più bisogno. Saranno 109 i punti vendita coinvolti nel territorio provinciale di Ferrara, di cui 36 nel solo Comune di Ferrara, con 1.500 volontari in campo per l’intera giornata.

Promotore ufficiale della Colletta Alimentare è la Fondazione Banco Alimentare onlus, che sul territorio provinciale si avvale dell’attività del Centro Solidarietà Carità per l’intera organizzazione dell’iniziativa.

Le finalità e i dettagli dell’appuntamento sono stati illustrati dall’assessore alle Politiche sociali Cristina Coletti, dal coordinatore Regionale della Colletta Alimentare Marco Commissari, dal responsabile provinciale per Ferrara della Colletta Alimentare Giuseppe Salcuni e dal presidente del Centro di Solidarietà Carità Ferrara Fabrizio Fabrizi.

“Puntuale come ogni anno, l’ultimo sabato di novembre – ha dichiarato l’assessore Coletti – torna nei supermercati del territorio la raccolta di generi alimentari da destinare a chi è più in difficoltà. È un’iniziativa del Banco Alimentare, nato 30 anni fa dal genio di Danilo Fossati, titolare della Star. È nel dialogo con lui che don Giussani ne colse il valore educativo, che ancora oggi viene portato avanti con convinzione dai tanti volontari impegnati in questo progetto. Sabato sarà un’occasione importante per dare prova ancora una volta del cuore grande dei ferraresi, che sempre dimostrano, con grandi azioni e impegno, il desiderio di offrire aiuti concreti a chi è in condizione di maggiore fragilità e difficoltà”.

Tra i prodotti che i cittadini potranno donare, come ricordato dagli organizzatori, figurano in particolare generi che molto difficilmente il Banco Alimentare riesce a reperire durante l’anno: olio, omogeneizzati ed altri alimenti per l’infanzia, verdura in scatola, carne e tonno in scatola, polpa o passata di pomodoro.

“In questi 26 anni – ha ricordato Marco Commissari – la colletta alimentare si è attestata come il più grande gesto di solidarietà civile che nasce dal basso e dalla volontà delle associazioni, degli enti, delle parrocchie e dei cittadini, riuscendo a sostenere quasi 8.000 strutture di ridistribuzione degli alimenti che a loro volta aiutano circa 1.700.000 persone. Obiettivo della Fondazione Banco alimentare non è quello di risolvere la fame nel mondo, ma di essere vicini al prossimo in un momento di bisogno attraverso un piccolo gesto, un piccolo dono. L’azione della colletta alimentare davanti ai supermercati ha creato un flusso virtuoso di lotta allo spreco e all’egoismo che muove le persone a offrire un po’ del loro tempo per una causa di generosità”.

“Il lavoro svolto fino ad oggi sul territorio provinciale di Ferrara – ha aggiunto Giuseppe Salcuni – è frutto di una serie di relazioni che abbiamo coltivato durante l’anno e che hanno portato al coinvolgimento di 109 punti vendita e 1.500 volontari per la colletta del prossimo sabato. Negli ultimi anni sono state organizzate delle collette alimentari anche nei luoghi di lavoro e nelle scuole e non solo nei supermercati, a dimostrazione di come questo sia un gesto che coinvolge tutto il popolo: dalle associazioni fino ai giovani”.

“La nostra associazione – ha spiegato il presidente del Centro di Solidarietà Carità Ferrara Fabrizio Fabrizi – si occupa della gestione di tre delle macro iniziative della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare: l’organizzazione della giornata sul territorio ferrarese, l’attività di ridistribuzione degli alimenti alle associazioni convenzionate e la consegna dei pacchi alimentari da parte dei nostri volontari direttamente a circa 180 nuclei familiari”.

La maggior parte dei prodotti donati sul territorio sarà distribuita prima delle festività natalizie alle strutture caritative convenzionate, le quali, a loro volta, potranno concretamente sostenere persone in stato di bisogno.

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