Gio 24 Nov 2022 - 2994 visite
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Fusione Ausl-Sant’Anna, il processo passa anche dalle nuove subcommissarie di Cona

Le due professioniste, le dottoresse Giuliana Fabbri e Marinella Girotti, sono state presentate ieri. La dg Calamai: "Hanno le competenze indispensabili in un percorso complesso come quello di unificazione delle due aziende sanitarie"

Una squadra tutta nuova per l’ospedale Sant’Anna, punto fermo da cui partire per lavorare alla fusione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara con l’Ausl.

Ieri (23 novembre) infatti la dottoressa Monica Calamai, neo direttrice generale dell’AouFe, ha ufficialmente dato il proprio benvenuto alle dottoresse Marinella Girotti e Giuliana Fabbri, rispettivamente nuove sub commissarie dell’area amministrativa e sanitaria di Cona, insediatesi il 1° novembre, ma già in carica dal 1° ottobre.

Le due nuove responsabili prendono il posto di Maria Gamberini ed Elga Longhitano.

“Sono molto contenta – esordisce Calamai – di avere al mio fianco due professioniste che sono state individuate nell’ambito degli appositi albi regionali degli idonei e che hanno maturato nel corso della loro carriera una qualificata formazione ed esperienza professionale in ambito sanitario. Stiamo parlando di professionalità di fascia alta, di donne qualificate e di bella personalità, selezionate sulla base della loro attitudine ad un direzione attenta all’ascolto interno ed esterno, con capacità relazionali costruttive e propositive, ma anche di risoluzione dei problemi di tipo organizzativo e gestionale”.

La dg aggiunge: “Le due nuove direttrici hanno quindi le competenze indispensabili in un percorso complesso come quello di unificazione delle due aziende sanitarie. Sin da subito infatti si sono messe a lavorare in doppio, in costante sinergia con l’Ausl. E questo consente a tutti quanti di avere una visione di insieme e diversa, ma soprattutto concorre a quello che è l’obiettivo principale che si trascina dietro tutto quanto, che è appunto quello dellazienda unica. Lavorando così, nel momento in cui subentrerà la normativa per l’accorpamento, non avremo grandi cose da fare”.

La dottoressa Giuliana Fabbri si è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna. Nello stesso ateneo ha conseguito la specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, il dottorato di Ricerca in Sanità Pubblica e Medicina del Lavoro e due Master, in Epidemiologia dei Servizi Sanitari Regionali nel 2003 e in Politiche Sanitarie nel 2018.

Ha lavorato presso le Aziende Usl di Bologna e Modena. A Bologna dapprima in Direzione Sanitaria Aziendale e, in seguito, nel ruolo di direttore del presidio ospedaliero unico aziendale sviluppando competenze in ambito ospedaliero. A Modena è stata direttore dell’Unità Operativa complessa di ‘Governo delle attività di specialistica ambulatoriale’ e direttore operativo dello staff della direzione strategica maturando un’esperienza prevalentemente territoriale.

“Essere qui – spiega Fabbri – è un’opportunità straordinaria all’interno di una realtà innovativa e di stimoli professionali come quella di Ferrara, in cui c’è un bel progetto provinciale di integrazione tra l’Ausl e l’AouFe, che è una bella sfida su cui lavorare. Il Sant’Anna di Cona è per certi versi simile al Maggiore di Bologna, sia per le complessità che per il numero di posti letto. È molto bello, è nuovo e porta con sé tante tecnologie e opportunità”.

Fabbri sottolinea: “Il mio obiettivo prioritario sarà supportare e sostenere, da un punto di vista organizzativo lo sviluppo di percorsi che garantiscano la presa in carico e la continuità delle cure dei pazienti nei diversi setting, con sinergie sempre più efficaci tra ospedale e territorio e con l’impegno a promuovere ed assicurare l’equità di accesso, la sicurezza e la qualità dell’assistenza, nonché l’innovazione in ambito digitale e tecnologico. Ci sono luci e ombre nel percorso che ci aspetta, ma sto iniziando a conoscere le criticità con cui ci dovremo confrontare e su cui già stiamo intervenendo sin dai primi giorni del mio insediamento“.

La dottoressa Marinella Girotti, invecesi è laureata presso l’Università di Bologna, prima in Scienze Politiche e poi in Economia e Commercio e nello stesso ateneo ha acquisito il titolo post universitario in Diritto Sanitario. Ha frequentato il Master in “Funzioni direttive e gestione dei servizi sanitari” e successivamente in Diritto del Lavoro presso la facoltà di Economia.

Più di recente ha conseguito la certificazione manageriale per la direzione delle strutture complesse presso l’Università di Parma. Ha lavorato presso l’Ausl di Bologna, nell’ambito dell’amministrazione e gestione del personale e in ruoli organizzativi e gestionali all’interno del Presidio Ospedaliero Unico. Inoltre ha ricoperto una posizione direttiva in staff alla direzione amministrativa e l’incarico, nell’area degli Affari Generali ed Attività Istituzionali, con responsabilità trasversali sui diversi ambiti aziendali a garanzia dei processi amministrativi di competenza della direzione strategica.

È in servizio presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara dal febbraio 2021, ricoprendo il ruolo di governo dei percorsi amministrativi e gestionali di competenza del presidio ospedaliero di Cona, e assicurando l’integrazione con le politiche sanitarie e di organizzazione delle attività a supporto dei processi clinici ed assistenziali.

“L’opportunità di ricoprire il ruolo di sub-commissaria amministrativa nell’Azienda in cui già operavo dall’anno scorso – commenta Girotti – ha per me un grande valore, permettendomi di trasferire in contesti più ampi e di natura strategica, oltre che di elevata responsabilità, la breve ma intensa esperienza già maturata in Azienda. Ringrazio quindi la dottoressa Calamai per la fiducia e per gli insegnamenti continui e quotidiani, preziosi nella mia prima esperienza di direzione amministrativa, in una realtà aziendale in evoluzione, dove l’integrazione e lo sviluppo dei nuovi assetti organizzativi richiedono necessariamente anche la revisione dei processi amministrativi, dei modelli di acquisizione e gestione delle risorse, del sistema delle relazioni interne e della comunicazione istituzionale”.

Ora la sfida per il futuro è quella di lavorare per la fusione di Sant’Anna e Ausl: “Quando assunto questo ruolo mi sono presentata con un mandato forte quello di orientare il quotidiano e le progettualità all’unificazione. Mi sono fatta portavoce di un mandato forte e di intervenire sulle modalità di lavoro quotidiane, anche tenendo conto che, quando parliamo di processi amministrativi, da parte dell’ambiente c’è sempre la salvaguardia e la difesa di come si è lavorato fino al giorno prima. Oggi però c’è un cambio di passo da recepire e a me sta indagare per scoprire quali siano gli elementi di resistenza a questo cambiamento per poi intervenire. È per certi versi una piccola rivoluzione culturale quella che ci attende, ma ce la faremo“.

 

 

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