Attualità
15 Novembre 2022
Cgil, Cisl, Uil e associazioni ferraresi scrivono a governo, enti locali provinciali e multiutilities per avanzare proposte e impedire "che tante famiglie si trovino ad affrontare l'inverno privi di riscaldamento e di energia elettrica"

Caro energia: appello contro i distacchi delle utenze

di Redazione | 2 min

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Un provvedimento urgente che blocchi almeno per sei mesi i distacchi di gas ed energia elettrica per morosità incolpevole, a partire dalle fasce di utenti maggiormente vulnerabili, senza applicazione di more e favorendo lunghe rateizzazioni alla ripresa dei pagamenti.

È la richiesta al governo Meloni delle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil e di diverse associazioni ferraresi tra cui Federconsumatori, Adiconsum, Adoc, Sunia, Sicet, Uniat, Auser, Antea, Ada, Anolf, Arci Ferrara Aps, Associazione viale K, Comitato di Ferrara per Unicef, Comunità Emmaus Ferrara Odv e Centro Donna Giustizia.

Un appello che viene rivolto anche agli enti locali dell’intera provincia di Ferrara affinché vengano attivati i confronti necessari per ricercare le disponibilità nei bilanci dei singoli Comuni e con l’obiettivo di concordare sulla costituzione di un “Fondo di emergenza” per far fronte alle difficoltà delle famiglie nel pagamento delle utenze.

Ma non solo. I sindacati e le associazioni scrivono anche a tutte le multiutilities operanti nel territorio, a partire da Hera, affinché utilizzino parte degli utili realizzati in questo ultimo anno, per interventi diretti alla calmierazione delle tariffe agendo sulle voci che concorrono a definirne il costo complessivo e per aumentare, in via straordinaria, i dividenti verso gli enti locali, diretti alla sostenibilità del ‘Fondo di emergenza’ così come sopra previsto.

“In Italia e a Ferrara – spiegano – la condizione delle famiglie, dei cittadini e delle imprese è in costante e rapido peggioramento. Cresce l’inflazione a livelli che non si vedevano da quarant’anni, crescono i prezzi dei beni di prima necessità, crescono a dismisura i costi del gas e dell’energia elettrica. Mentre i redditi sono fermi o arretrano, anche a seguito del ricorso agli ammortizzatori sociali, il costo delle bollette diventa insostenibile per tanti cittadini. Siamo in una tempesta che potrebbe durare molto tempo, dagli esiti imprevedibili. Il precipitare di sempre più famiglie in una condizione di povertà energetica avrà nel tempo effetti drammatici sulla salute delle persone, sull’istruzione, sull’alimentazione, sulla qualità della
vita”.

I sindacati e le associazioni concludono: “I rischi di tenuta sociale sono sotto gli occhi di tutti; mentre crescono angosce e tensioni si evidenzia l’insufficienza delle iniziative già adottate. Non possiamo attendere ancora, ne va del nostro futuro. Le cose da fare sono tante, ma una per tutte emerge come indispensabile e urgente. È necessario bloccare per un tempo sufficiente i distacchi, impedendo che tante famiglie, che tanti cittadini e cittadine, si trovino ad affrontare l’inverno privi di riscaldamento e di energia elettrica”.

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