Dom 25 Set 2022 - 2280 visite
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Presentato a Codigoro il progetto di riqualificazione dell’ex zuccherificio ‘Eridania’

Una grande agorà, un luogo di studio, formazione e ricerca, un museo multimediale sullo zucchero e il recupero dell'ex villa dei dirigenti

Codigoro. Una grande agorà della socializzazione, un luogo destinato alla formazione, alla ricerca, alla didattica e a nuove start up legate all’ambiente e all’economica circolare, ma anche un museo multimediale sulla storia dello zucchero. L’ex zuccherificio “Eridania” di Codigoro, prima testimonianza di archeologia industriale italiana, risalente al 1899, si riscatterà dall’oblio e dall’abbandono grazie a un grande progetto di riqualificazione e di rigenerazione urbana, illustrato ieri mattina (24 settembre) dal progettista Sergio Fortini e dal sindaco Sabina Alice Zanardi, in quello che fino al 1975 fu il parcheggio dell’imponente stabilimento saccarifero.

“In quest’area sorgerà una grande piazza innovativa e per una amministrazione comunale che si prefigge, tra i propri obiettivi strategici, quello di generare profitto – ha dichiarato il sindaco – con queste idee progettuali, intercettando le risorse messe a disposizione dal Pnrr, si aspira a generare futuro per il territorio e per le generazioni che verranno. Il Comune di Codigoro considera quest’area, entrata nella propria, piena disponibilità dal mese di luglio scorso – ha aggiunto il sindaco – come una delle più importanti, sotto il profilo strategico, degne di una ristrutturazione e di una riqualificazione complessiva, con l’obiettivo di trasformare l’ex zuccherificio, in stato di abbandono ormai da 47 anni, in un monumento vivo, all’interno del quale realizzare iniziative, eventi, progetti, incontri, dibattiti e nuove start up”.

Il progettista Sergio Fortini ha poi esposto gli aspetti salienti della progettazione, che vede al centro il recupero della villa, ora avvolta dall’edera e dalla vegetazione arbustiva, ma un tempo occupata dai dirigenti dello zuccerificio. Per realizzare il corposo piano di interventi, finalizzati alla ristrutturazione della villa, il Comune di Codigoro ha candidato un progetto a un finanziamento pari a 2 milioni e 300mila euro, provenienti dal Pnrr, ma l’obiettivo è anche quello di recuperare l’attiguo magazzino dello zucchero, attingendo a fondi comunitari. “Il progetto di recupero che illustriamo oggi – ha tenuto a precisare il progettista Sergio Fortini – è figlio di una progettualità più ampia, la Metropoli di Paesaggio, che ambisce a valorizzare il paesaggio come miglior infrastruttura, che si snoda lungo i 2600 chilometri quadrati del territorio provinciale di Ferrara. Il Mappi, acronimo di Museo, Ambiente, Paesaggio, Produzione e Innovazione costituisce, a sua volta, la premessa per la rigenerazione, perchè abbiamo l’ambizione di ritenere il paesaggio infrastruttura primaria del territorio”.

L’ex villa dei dirigenti manterrà i muri portanti, ma saranno realizzati luoghi di scambio e di confronto, dove si potrà lavorare in co-working, fruendo della banda larga e dove si potranno tenere conferenze ed incontri. Il piano superiore sarà adibito ad archivio e sala riunioni, ma anche le due terrazze della palazzina saranno recuperate e poste in stretta connessione con l’ampio parco esterno, estendendo i luoghi di lavoro e di svago progettati per l’immobile.

La seconda parte dell’esposizione è stata dedicata al nucleo principale dell’ex zuccherificio, attorno al quale si muovono numerose idee progettuali concrete, cariche di suggestioni e che potranno essere attuate, in caso di finanziamento. Le torrette diventeranno uno snodo verticale di scale ed ascensori, ma ci sarà anche “una sorta di biotopo coperto e all’interno sarà collocato un cubo di cristallo – ha evidenziato Fortini – capace di evocare il globo progettato da Renzo Piano nel porto di Genova. Lo scopo è quello di far vivere all’interno dell’ex zuccherificio le suggestioni di un’oasi, a scopo didattico, riproponendo ciò che realmente si vive all’esterno”.

Sorgerà, inoltre un museo multimediale dello zucchero e un polo di formazione, ricerca, lavoro e innovazione (al primo piano), con grandi spazi e luoghi laboratoriali. Per porre le condizioni di gestione di tutto il complesso dovrà essere costituito un tavolo concertato, per la rigenerazione funzionale della struttura, al quale dovranno prendere parte le istituzioni locali, comprendendo il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, l’Università di Ferrara (con particolare riferimento alle facoltà di Biologia e di Agraria), Cadf, Clara e altri enti.

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