Sab 24 Set 2022 - 168 visite
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Con il pianista Giacomo Fuga si apre Ferrara Musica al Ridotto

Il concerto, con musiche di Schumann, Liszt e Chopin, è in programma domenica 25 settembre

Primo appuntamento con Ferrara Musica al Ridotto domenica 25 settembre alle 10.30. La rassegna propone il pianoforte di Giacomo Fuga, protagonista di un viaggio nelle ossessioni fantastiche ed oniriche del primo Romanticismo tra Schumann, Liszt e Chopin. Il concerto rientra nella serie Pianotime, che prevede poi in autunno altri due appuntamenti pianistici, rispettivamente con Matteo Cardelli (13 novembre) e Albertina Dalla Chiara (27 novembre).

Giacomo Fuga è docente di Pianoforte principale al Conservatorio Verdi di Torino, dove si è diplomato a diciassette anni con il massimo dei voti e la lode ed ha compiuto studi di Composizione e Direzione d’Orchestra. Pluripremiato nell’ambito di numerosi concorsi internazionali, svolge una prestigiosa attività concertistica, è ospite di importanti sale, festival e stagioni e collabora da molti anni con le prime parti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

Il suo percorso partirà domenica da una scelta di dieci Bunte Blätter di Schumann, una delle raccolte di piccoli pezzi predilette dal suo autore, piena di originalità sonora e di fantasia. La stessa che ispira i più maturi Drei Fantasiestücke op. 111, composti nel 1851: “tre brani per pianoforte di carattere grave e appassionato che mi piacciono molto”, scrisse Clara, pezzi in cui ritorna lo Schumann bipolare, il Florestano ed Eusebio della gioventù. Le due facce dello Scherzo romantico (la favola e il demoniaco) tendono invece a ricomporre il loro contrasto nello Scherzo in mi maggiore op. 54 di Chopin. Più luminoso degli altri, scritto con una penna più fine e chiara, solo occasionalmente ricorda l’esistenza di ombre e paure. Chiuderà il recital di Giacomo Fuga il primo Mephisto Walzer di Liszt, ispirato a due episodi del Faust di Lenau. Nel secondo, La danza nell’osteria del villaggio, Faust si invaghisce di una bella ragazza e chiede a Mefisto di conquistargliela, ciò che il diavolo fa prendendo il violino di un suonatore dell’orchestrina dell’osteria e suonando su di esso un Valzer di seduzione.

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