Un pubblico di ogni età e numeroso ha voluto cogliere l’occasione di conoscere, ascoltare e apprezzare l’orchestra sinfonica d’Este al suo debutto a Ferrara, domenica 18 settembre, alla sala Estense.
Nel cuore cittadino è approdato il progetto della nuova realtà orchestrale, che unisce una triplice mission: divulgazione della musica, alta formazione e occasioni professionali per i musicisti.
Il concerto, proposto gratuitamente e a ingresso libero, con il patrocinio del comune di Ferrara, ha visto impegnati i 40 elementi dell’orchestra sinfonica d’Este diretti dagli allievi della masterclass
di direzione d’orchestra tenuta la settimana scorsa dal maestro di fama internazionale Luciano Acocella.
I dieci direttori provenienti da Italia, Belgio, Polonia e Costa Rica, hanno per due giorni lavorato con il pianoforte, in sala della musica, quindi con l’orchestra, proprio in sala Estense. Fase finale del percorso intensivo il concerto finale, pubblico e aperto a tutti, durante il quale sono salite sul podio tutte le bacchette preparate dal maestro Acocella, meritando applausi calorosi e convinti.
Massimo Tagliazucchi ha diretto l’Ouverture da “Le Nozze di Figaro” di Mozart; Francesco De Solda l’Ouverture da “L’italiana in Algeri” di Rossini; il belga Frédéric Matagne l’Ouverture da concerto “Le Ebridi” di Mendelssohn; Gabriela Olga Mora Fallas dal Costa Rica la Sinfonia n.4 in La maggiore, “Italiana”, I movimento di Mendelssohn; Sofia Presta, a cui i professori d’orchestra hanno conferito il premio “Sinfonica d’Este”, l’Ouverture da “Coriolano” di Beethoven; Davide Massiglia, Tommaso Giannoni, Lorenzo Marino e il polacco Piotr Kościk si sono susseguiti alla bacchetta nella Sinfonia n. 4 in Si bemolle maggiore.
Al temine della serata sono stati consegnati i diplomi da Nàdir Garofalo, presidente dell’orchestra sinfonica d’Este, e Alissia Venier, vicepresidente. I direttori le hanno ricevute dalle mani del maestro Acocella, che ha avuto parole di gratitudine per i musicisti. «Ferrara è meravigliosa – ha affermato -. Come lo è questo spazio in pieno centro, che spero possa accogliere altri momenti di musica con questa orchestra da poco formata: questi giovani hanno avuto grande coraggio in tempi simili di dar vita a una nuova formazione, arricchendola con le masterclass. Il corso ha coinvolto allievi provenienti da paesi e realtà musicali differenti e ognuno di loro ha portato qualcosa: la loro sensibilità, la loro gioia e il loro amore per questo lavoro e per la musica. Sostenete l’orchestra: lo merita e lo merita il territorio».
Il prossimo appuntamento con Ferrara sarà a novembre per il concerto finale della masterclass di composizione, condotta dal maestro Ivan Fedele. Nel frattempo continua la stagione concertistica di Copparo, il 14 ottobre con il Gentil Trio in “Camera con vista”.
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