Argenta. Ospedale di Argenta: al via a breve i primi lavori di adeguamento e riqualificazione del Pronto Soccorso per una spesa di 1,1 milioni di euro con fondi ricompresi nel Pnrr. L’intervento è propedeutico, al di là della demolizione di fabbricati inutilizzabili, alla costruzione di un nuovo padiglione (4550 metri quadrati di superficie) attiguo a quello attuale, di recente edificazione, che ospita le quattro sale operatorie, sempre con fondi Pnrr per 11 milioni, con il duplice scopo di migliorare la sicurezza sismica e avere un padiglione “green”, con limitato consumo energetico e di riorganizzare l’intero presidio ospedaliero.
A basso consumo energetico, la nuova ala sarà in grado di ospitare anche ulteriori 52 posti letto e annessi servizi, locali per l’attesa, i diversi percorsi sanitari, la radiologia e diagnostica per immagini, spogliatoi del personale, non ultimo la fruizione della camera calda.
Per l’accesso al nuovo Ps di ambulanze e utenza è ancora allo studio un progetto viabilità. Ma sono due le opzioni: l’una dovrebbe interessare la sola via Cristo, l’altra via Cristo in uscita e la Statale 16 in entrata. E mentre si parla anche di una “Casa della Salute di Comunità”, resta per il momento al palo la sistemazione della camera mortuaria, la cui prima fase coinciderà col mettere mano al parcheggio.
Utilizzando poi gli ambienti del nuovo e vecchio Ps si potrà tra l’altro riorganizzare l‘intero Mazzolani-Vandini: dagli ambulatori, alle prestazioni chirurgiche diurne, dalle sale di degenza ai reparti infermieristici. Tra questi spicca la figura del flow-manager, in grado di ottimizzare il flusso del “Triage”, i pazienti cioè da prendere in carico. Gli interventi strutturali si accompagnano alle dotazioni tecnologiche: è stata infatti acquisita una diagnostica radiologica portatile di Pronto Soccorso per un importo di 82mila euro. A cose fatte il tutto sarà particolarmente funzionale alle attività medico-chirurgiche e riabilitative dell’istituto ortopedico Rizzoli: una eccellenza del settore, classificato quest’anno al 5° posto nella speciale classifica mondiale. E che da quando ha aperto i battenti ad Argenta (marzo 2022) già si fregia di numeri ragguardevoli, resi noti dal direttore Anselmo Campagna: 520 interventi e 2450 visite territoriali, ad esempio. E che può contare sulla terapia intensiva e la presenza h24 di un anestesista. Dati tutto sommato che incidono positivamente sulla mobilità dei pazienti.
Costo della nuova ala, la cui fine lavori è prevista a gennaio 2026 (bando di gara entro il 31 marzo 2023), circa 12 milioni di euro, compresi la dotazione e ammodernamento del parco strumentazioni e attrezzature, tecnologico e digitale: tra questi la “COt-centrale operativa territoriale”. L’investimento nel suo complesso, come anticipato, sarà finanziato con fondi del Pnnr.
Oltre al miglioramento dell’assistenza ospedaliera è previsto anche un nuovo modello di assistenza territoriale grazie alla realizzazione di una Centrale Operativa Territoriale (Cot), prevista sempre dal Pnrr per un investimento di circa 90mila euro. Si tratta di una struttura che svolge una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti al fine di assicurare continuità, accessibilità ed integrazione dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria. Le dotazioni strutturali (sale operative, locali e spazi di lavoro per il personale; impiantistica e reti a servizio di attrezzature e sistemi informatici) saranno accompagnati dalle necessarie dotazioni tecnologiche. Nella programmazione territoriale è prevista, anche per Argenta, una Casa della Salute/Comunità.
All’incontro di presentazione del progetto hanno preso parte il sindaco Andrea Baldini che ha fatto gli onori di casa, sottolineando che dalle parole si è passati ai fatti: “Le scelte politiche – ha detto – si son trasformate in concretezza”. Gli ha fatto eco la direttrice dell’Ausl di Ferrara, Monica Calamai: “Questi interventi – ha spiegato in sintesi – si inseriscono in un progetto provinciale teso a ridisegnare e arricchire la rete dei servizi sanitari territoriali, che è frutto di una indagine sul bisogno di salute e le risposte avute dalle comunità per andare oltre”.
In chiusura dell’incontro ha preso la parola l’assessore regionale Raffaele Donini: “La Regione Emilia-Romagna – ha affermato – sta puntando ad attivare i progetti che ha nel cassetto, potenziando ciò che ha, le sue realtà locali, come in questo caso, ma anche a più alto livello. Il tutto rendendole sicure e sostenibili e valorizzando anche la qualità professionale degli operatori”. Ha fatto da moderatore Roberto Bentivegna del presidio ospedaliero, mentre il piano è stato illustrato dall’architetto capo dell’ufficio tecnico Giovanni Peressotti.
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