Dom 21 Ago 2022 - 571 visite
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La proposta di due consiglieri di centrodestra: “Riunire Area Impianti con Clara”

Mozione congiunta di Mirko Perelli (Costruiamo Tresignana) e Massimo Contarini (Uniti per Portomaggiore)

Tresignana e Portomaggiore. I consiglieri comunali Mirko Perelli (Costruiamo Tresignana) di Tresignana e Massimo Contarini (Uniti per Portomaggiore) referente della Lega Salvini di Portomaggiore attraverso una mozione congiunta propongono soluzioni finanziarie e operative per Clara.

“L’errore viene da lontano – affermano i due esponenti di centrodestra -. Scelte sbagliate hanno portato all’evidente situazione di stallo in cui si trova oggi l’azienda Clara S.p.A. Non solo a livello di organizzazione ma, anche a causa di alcune leggi regionali che ne hanno oltremodo penalizzato la gestione ottimale come ad esempio quella che impose la scissione in aziende distinte l’attività della gestione degli impianti di lavorazione dei rifiuti da quella della pura raccolta. Diciannove comuni, gran parte della provincia quindi, si avvalgono dei servizi di Clara S.p.A. che, a dispetto della sua unicità, gestisce il territorio in modo disomogeneo e lo fa con una gamba ingessata ed un braccio rotto”.

Secondo Perelli e Contarini “oggi soffriamo dei disservizi dell’azienda perché questa non è nelle condizioni di evolvere, di fare scelte anche commerciali che la rendano competitiva, perché la politica, è bene ricordare che l’assemblea è formata dai sindaci dei comuni soci, giustificando la scelta con la necessità di incrementare al massimo la percentuale di raccolta differenziata, puntando a percentuali che per loro idea irraggiungibili con altri sistemi di raccolta, ha inizialmente optato per un sistema ‘porta a porta’, che nel corso del tempo è risultato costosissimo”.

Per i due consiglieri “l’azienda ha bisogno di rappresentanti sindaci che, con coraggio, impostino un nuovo asset aziendale che potrebbe essere quello di riunire Area Impianti con Clara S.p.A. manovra strategica e funzionale al risanamento finanziario/economico attraverso nuove entrate derivate dalla gestione dei rifiuti”.

Proposta questa già sollevata in passato da diversi sindaci. Perelli e Contarini propongono poi “la successiva suddivisione di Clara in tre ambiti territoriali circoscritti, riuniti in un’unica holding”. Questa operazione “consentirebbe una gestione diversificata del territorio di raccolta, che non è omogeneo e la conseguente razionalizzazione e ridistribuzione”.

Ulteriori proposte sono quelle di “valutare un’eventuale modifica del sistema di raccolta, anche attraverso un ritorno parziale al sistema automatizzato con i cassonetti” e di “adottare uno strumento di partecipazione rappresentativa cittadina alla gestione dell’azienda, consentendo a rappresentanti dei cittadini di portare in assemblea direttamente le istanze e le proposte dell’utenza”.

La mozione infine suggerisce di adottare un badge per l’accesso ai centri di raccolta, oggi scarsamente fruibili e un metodo per risarcire in termini economici ogni mancato ritiro di rifiuto non fortuito ma sistematico, “ovvero, quando l’azienda è consapevole di non poter rispettare il servizio raccolta per problematiche interne”.

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