Furto al supermercato sventato dalla “gazzella” dei Carabinieri
I Carabinieri di Portomaggiore hanno arrestato in flagranza un 39enne e una 37enne che avevano appena commesso un furto ai danni del supermercato “Coop” di Portomaggiore
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In occasione della prima partita ufficiale del 2026, il sindaco Mirko Perelli e il vicesindaco e assessore allo Sport Arrigo Giubelli hanno riaperto ufficialmente la tribuna dopo i lavori di straordinaria manutenzione iniziati qualche mese fa
È l'inferno a cui sarebbe stata costretta una 36enne di nazionalità etiope per mano di un 63enne italiano, finito a processo con l'accusa di maltrattamenti in famiglia per fatti avvenuti tra il 2021 e il febbraio 2024 a Formignana, dove i due vivevano
Incidente mortale nella tarda serata di venerdì 16 gennaio a Casalecchio di Reno, lungo l'autostrada A1, dove - intorno alle 22.45 - un camionista ferrarese di 59 anni è morto dopo aver perso autonomamente il controllo del proprio mezzo pesante
In occasione del giorno della Memoria il Comune di Tresignana e le biblioteche di Tresigallo e Formignana martedì 27 gennaio alle ore 18, presso la Casa della Cultura di Tresigallo, presentano il libro "A casa di donna Mussolini" di Cristina Petit e Alberto Szegö
Tresignana e Portomaggiore. I consiglieri comunali Mirko Perelli (Costruiamo Tresignana) di Tresignana e Massimo Contarini (Uniti per Portomaggiore) referente della Lega Salvini di Portomaggiore attraverso una mozione congiunta propongono soluzioni finanziarie e operative per Clara.
“L’errore viene da lontano – affermano i due esponenti di centrodestra -. Scelte sbagliate hanno portato all’evidente situazione di stallo in cui si trova oggi l’azienda Clara S.p.A. Non solo a livello di organizzazione ma, anche a causa di alcune leggi regionali che ne hanno oltremodo penalizzato la gestione ottimale come ad esempio quella che impose la scissione in aziende distinte l’attività della gestione degli impianti di lavorazione dei rifiuti da quella della pura raccolta. Diciannove comuni, gran parte della provincia quindi, si avvalgono dei servizi di Clara S.p.A. che, a dispetto della sua unicità, gestisce il territorio in modo disomogeneo e lo fa con una gamba ingessata ed un braccio rotto”.
Secondo Perelli e Contarini “oggi soffriamo dei disservizi dell’azienda perché questa non è nelle condizioni di evolvere, di fare scelte anche commerciali che la rendano competitiva, perché la politica, è bene ricordare che l’assemblea è formata dai sindaci dei comuni soci, giustificando la scelta con la necessità di incrementare al massimo la percentuale di raccolta differenziata, puntando a percentuali che per loro idea irraggiungibili con altri sistemi di raccolta, ha inizialmente optato per un sistema ‘porta a porta’, che nel corso del tempo è risultato costosissimo”.
Per i due consiglieri “l’azienda ha bisogno di rappresentanti sindaci che, con coraggio, impostino un nuovo asset aziendale che potrebbe essere quello di riunire Area Impianti con Clara S.p.A. manovra strategica e funzionale al risanamento finanziario/economico attraverso nuove entrate derivate dalla gestione dei rifiuti”.
Proposta questa già sollevata in passato da diversi sindaci. Perelli e Contarini propongono poi “la successiva suddivisione di Clara in tre ambiti territoriali circoscritti, riuniti in un’unica holding”. Questa operazione “consentirebbe una gestione diversificata del territorio di raccolta, che non è omogeneo e la conseguente razionalizzazione e ridistribuzione”.
Ulteriori proposte sono quelle di “valutare un’eventuale modifica del sistema di raccolta, anche attraverso un ritorno parziale al sistema automatizzato con i cassonetti” e di “adottare uno strumento di partecipazione rappresentativa cittadina alla gestione dell’azienda, consentendo a rappresentanti dei cittadini di portare in assemblea direttamente le istanze e le proposte dell’utenza”.
La mozione infine suggerisce di adottare un badge per l’accesso ai centri di raccolta, oggi scarsamente fruibili e un metodo per risarcire in termini economici ogni mancato ritiro di rifiuto non fortuito ma sistematico, “ovvero, quando l’azienda è consapevole di non poter rispettare il servizio raccolta per problematiche interne”.
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