Copparo. “Ancora una volta in questi ultimi tempi, siamo di fronte all’ennesimo attacco ai lavoratori di Clara, presi di mira prima da alcuni sindaci (Ostellato, Portomaggiore) e ultimamente anche dal presidente della società, in merito ad alcuni disservizi che si stanno verificando nel territorio servito”.
È il segretario della Fit-Cisl di Ferrara, Massimiliano Vicentini, a fare da scudo ai dipendenti della società che si occupa dei servizi ambientali per molti Comuni del territorio.
La carenza di personale e la difficoltà a reperirlo è riconosciuta dal segretario sindacale, che però ammonisce: “Scaricare in toto la responsabilità sui lavoratori per noi è inaccettabile”, anche se “molto probabilmente in questo momento l’azienda sta pagando scelte del passato non proprio brillanti”.
“Credo sia sotto gli occhi di tutti che il cosiddetto ‘porta a porta spinto’ nel tempo ha portato i lavoratori di Clara ad avere problemi fisici – spiega Vicentini -, da noi più volte denunciati in tempi non sospetti, ma nonostante le diverse promesse ricevute dalla dirigenza passata non è mai stato messo in campo un vero e proprio cambio di passo su questo piano. Solo negli ultimi due anni abbiamo cominciato a vedere qualche timido cambiamento (bidoni per il verde, qualche revisione dei percorsi, nuova organizzazione dei centri di raccolta e relative nuove aperture) ma decisamente ancora molto poco rispetto agli obiettivi che la Fit vuole raggiungere”.
Il piano per l’affidamento del servizio in house, oggi la vagli di Atersir, “non è un alibi per le condizioni di lavoro e i disservizi che si stanno verificando negli ultimi tempi. Credo che i proprietari di Clara debbano seriamente decidere cosa vogliono fare, considerando che tra diretti ed indiretti quest’azienda dà reddito a circa 600 famiglie, che per questo territorio è molto”.
“Area Impianti, come ha detto ultimamente il sindaco di Copparo, deve rientrare a far parte di Clara – aggiunge il sindacalista – in modo tale da creare quelle sinergie di sviluppo che possono portare anche a nuova occupazione per il territorio, eventualmente attingendo ai fondi del Pnrr a disposizione, a cui si potrebbe accedere solo se ci fosse la volontà. La Fit crede che questa sia la strada ed è pronta ad accettare la sfida creando tavoli dedicati con tutti gli attori coinvolti per creare un’azienda all’avanguardia che abbia come centralità i lavoratori ed i cittadini, solo con la partecipazione di tutte le parti si può trovare la soluzione ottimale. Dal canto nostro continueremo a vigilare e puntualmente segnalare tutte le criticità che ci dovessero essere. Invece di scaricare le colpe sui lavoratori – conclude Vicentini – questi andrebbero elogiati per l’impegno e la dedizione che mettono nel proprio lavoro considerando le condizioni in cui operano sul territorio”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com