Politica
20 Agosto 2022
Il consigliere esorta la giunta a programmare una vera transizione ecologica

Nubifragio. Mantovani (M5S): “Basta cemento”

di Redazione | 2 min

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“Lo vogliamo capire che il riscaldamento globale esiste?”. Dopo il violento nubifragio abbattutosi su Ferrara e in gran parte del centro-nord il consigliere del Movimento 5 Stelle di Ferrara Tommaso Mantovani torna sul problema del cambiamento climatico.

“Quali disastri da clima sub-tropicale dobbiamo aspettare, prima di capire che dobbiamo piantarla con cemento, asfalto e consumo di suolo?” si chiede Mantovani, che esorta le istituzioni a ferma re progetti come “autostrade nuove o allargate, come la A 13 a 6 corsie o la Autostrada Cispadana o con una ZLS (Zona Logistica Semplificata) che a Ferrara sarà solo una nuova arteria stradale dal casello a via Padova, tutte votate sia dalla destra sia dal Pd, a Ferrara o in Regione”.

E ancora, visto che la giunta Fabbri vuole realizzare un supermercato in viale Volano e un ipermercato in via Caldirolo con il progetto Fe.ris, “basta con supermercati a ridosso delle mura, voluto dalla amministrazione precedente, o in via Caldirolo, in area agricola, programmato da quella attuale”

“Basta” anche “con i parcheggi che incentivano l’uso dell’auto e torniamo a potenziare il traffico merci su rotaia e il trasporto pubblico”.

“E basta – continua il cahiers de doleance – con la finta transizione ecologica, come la centrale per biometano a Villanova, che aumenterà il traffico di camion, provenienti anche da fuori provincia e produrrà un carburante che è comunque un gas serra”.

Piuttosto, propone Mantovani, “usiamo i fondi del Pnrr per una transizione energetica del petrolchimico, che inizi a procurarsi il cracking dalle bioplastiche e dalla plastica della raccolta differenziata di Hera, invece di bruciarlo nell’inceneritore, con la scusa del finto teleriscaldamento, che va con la geotermia al 39% se va bene e per tutto il resto con 6 caldaie a metano e con il calore dei rifiuti bruciati”.

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