Pareggio fatale per Di Benedetto, esonerato
Fatale il pareggio in casa contro Medicina Fossatone per il tecnico dell'Ars et Labor Stefano Di Bendetto che è stato sollevato dall'incarico
Fatale il pareggio in casa contro Medicina Fossatone per il tecnico dell'Ars et Labor Stefano Di Bendetto che è stato sollevato dall'incarico
Aveva intimorito una 17enne tagliandosi con un coltello per costringerla ad avere un rapporto sessuale con lui. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna in via definitiva a 5 anni e 8 mesi per violenza sessuale aggravata
"Il volontariato esprime, in modo variegato e pratico, il volto solidale della nostra città". Inizia così Domenico Bedin che subito dopo si rivolge al sindaco di Ferrara Alan Fabbri
Certe volte la realtà ha un tempismo tutto suo. E una discreta dose di ironia involontaria. È il caso del post pubblicato il 14 novembre 2025 sui social da Nicola "Naomo" Lodi, ex vicesindaco di Ferrara, dedicato all'apertura del bar "Mai Guai" sotto il Grattacielo
Nei prossimi mesi prenderà vita con iniziative ideate nel segno dell'inclusione il progetto volto a creare un percorso accessibile tra la Casa della Comunità di corso Giovecca e la delizia dei Bagni Ducali di viale Alfonso d'Este, dove saranno realizzate - sempre nell'ambito progettuale - attività culturali, motorie, teatrali e musicali

(immagine d’archivio della commemorazione del 2019 degli eccidi della Certosa)
Tra il 10 ed il 20 agosto 1944 nove patrioti ferraresi furono trucidati nei pressi della Certosa. A ricordo di questi tragici eventi fu apposto un cippo sul muro antistante il Tempio di S. Cristoforo.
Per onorare la memoria dei caduti mercoledì 10 agosto alle 9,30 in Certosa a Ferrara si svolgerà una cerimonia che prevede, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose e delle associazioni partigiane, combattentistiche e d’arma, la deposizione di una corona e gli onori militari.
In rappresentanza del Comune di Ferrara interverrà l’assessore alle Politiche giovanili, Cooperazione internazionale e Servizi informatici Micol Guerrini.
A conclusione della cerimonia Nicolò Govoni, ricercatore dell’Istituto di Storia Contemporanea, porterà il saluto della responsabile del Museo del Risorgimento e della Resistenza e leggerà alcuni brani tratti dal Diario del cappellano delle carceri don Lelio Calessi, che assistette all’eccidio.
L’iniziativa, coordinata dal Comune di Ferrara, è a cura del Comitato per le Celebrazioni degli Eccidi della Certosa.
LA SCHEDA (a cura della storica Antonella Guarnieri) – La notte del 10 agosto 1944, in piena seconda guerra mondiale ed occupazione nazi-fascista, a Ferrara, presso la Certosa, vengono uccisi sette uomini, tutti appartenenti alle file del PCI, allora clandestino. La motivazione della loro fucilazione, avvenuta dopo torture inimmaginabili e documentate dallo stato indescrivibile in cui i familiari trovarono i cadaveri presso l’obitorio prima della tumulazione, era quella di una rappresaglia per l’uccisione, da parte di un GAP (Gruppo di Azione Partigiana) del Maresciallo di Ps Mario Villani, tristemente noto alla cittadinanza per la violenza con cui esercitava il proprio incarico. I sette uomini, Gaetano Bini, Guido Droghetti, Tersilio Sivieri detto Destino, Amleto Piccoli, Guido Fillini, Renato Squarzanti e Romeo Bighi, non avevano fatto parte dell’operazione che aveva portato all’uccisione di Villani, essendo già in carcere, e vengono sacrificati per la loro appartenenza all’organizzazione scoperta pochi giorni prima all’interno della fabbrica della gomma sintetica. La notte del 20 agosto 1944, un nuovo eccidio viene compiuto sempre nei pressi della Certosa: ad essere fucilati, dopo inimmaginabili torture, Donato Cazzato, di Acquarica del Capo (Lecce) e il veneto Mario Zanella, accusati di essere gli autori, insieme a Mario Bisi, inspiegabilmente suicidatosi in carcere, secondo quanto disse il vice questore De Sanctis, mentre era ammanettato. Entrambi gli eccidi vennero compiuti senza che venisse emessa nessun tipo di sentenza da parte degli organi competenti.
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