Gio 4 Ago 2022 - 2916 visite
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Il Comune: “Oltre 90mila spettatori per il Ferrara Summer Festival”

Fabbri: “Crediamo negli eventi e che siano generatori di indotto”

Oltre 90mila spettatori complessivi (il 65% da fuori regione), circa 1.000 camere di albergo prenotate per artisti, staff, maestranze, sul palco nomi celebri della scena nazionale e internazionale, oltre 3mila persone coinvolte nel dietro le quinte, per circa 300 aziende in campo, decine di ore di musica live e un indotto per la città calcolabile in diversi milioni di euro.

Sono i numeri forniti dall’Amministrazione comunale sull’edizione 2022 del Ferrara Summer Festival, raccolti ed elaborati al termine dell’ultimo spettacolo, il celeberrimo musical Notre Dame de Paris che, con le cinque date in piazza Ariostea, ha chiuso la rassegna.

Sui palchi di piazza Ariostea a piazza Trento Trieste quest’anno sono saliti Blanco, Fiorello, i Litfiba, Caparezza, Il Volo, Francesco De Gregori e Antonello Venditti, Solomun, Ermal Meta, Francesco Renga, Tommaso Paradiso, Sangiovanni, Irama, Marracash, Pintus e – in collaborazione con Ferrara sotto le stelle – i The Smile, il nuovo gruppo composto da Thom Yorke e Jonny Greenwood dei Radiohead insieme con Tom Skinner dei Sons Of Kemet.

“All’organizzazione – l’associazione musicale Butterfly – a tutti i lavoratori coinvolti e al numeroso pubblico che ha scelto Ferrara rivolgo i miei ringraziamenti. Questi dati sono la conferma dei risultati e dell’indotto che il Ferrara Summer Festival porta con sé e – dopo gli anni difficili della pandemia (dove peraltro non ci siamo mai fermati) – sono una boccata d’ossigeno per l’intero settore”, dice il sindaco Alan Fabbri.

“I numeri – sottolinea il primo cittadino – sono anche la principale risposta a qualche strumentale detrattore che, forse, tifa per avere una città immobile. Crediamo negli eventi e crediamo – come le statistiche dimostrano – che gli eventi siano generatori di indotto. Una città è viva anche e soprattutto in forza delle occasioni che si creano di poterla vivere”. Il sindaco sottolinea inoltre come “la presenza in città di artisti di alto livello abbia generato un’attenzione importante su Ferrara e come il festival oggi si ponga tra i principali appuntamenti dell’estate italiana, e oltre”.

Secondo i dati forniti, nel corso delle 22 date al via dal 23 giugno (ad aprire la rassegna è stato Fiorello) sono state 50.000 le presenze registrate in piazza Trento Trieste e 40.000 in piazza Ariostea. Di questi, il 65 per cento è giunto da fuori regione. Nel merito di quest’ultimo dato, si è inoltre registrato – risultato record tra tutte le edizioni del Ferrara Summer Festival – un 18 per cento di pubblico straniero prevalentemente europeo.

La fascia di età degli spettatori spazia dai 15 agli 80 anni, “con una trasversalità che fonda l’elemento distintivo del Ferrara Summer Festival”, sottolineano gli organizzatori, evidenziando la “pluralità degli appuntamenti proposti in un calendario volutamente variegato e pensato per tutti i gusti”. Nei circa 40 giorni di attività, per le migliaia di lavoratori in campo sono state prenotate circa mille camere, per circa 8mila pasti erogati agli addetti ai lavori. Un altro dato che dà l’idea delle condizioni meteo complesse – a causa delle alte temperature – in cui gli addetti hanno operato, soprattutto nelle ore più calde, è legato al consumo di acqua: le bottiglie consumate sono stimabili in un volume di 20 bancali.

“L’Associazione Musicale Butterfly – dichiara il presidente Fabio Marzola – ha portato l’eccellenza del mondo artistico nazionale ed internazionale. L’obiettivo che ci siamo dati è stato quello di creare un’occasione per la città per abbracciare il mondo che cambia e migliorare il livello dei servizi. Ci riteniamo soddisfatti per aver intrapreso la strada del cambiamento attraverso le persone, le aziende che hanno creduto in noi e di avere l’opportunità di fare il lavoro più bello del mondo”.

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