Piazza chiusa per il concerto. “Mancano visibilità e fatturato”
Un fatturato che tende allo zero, nessun cliente di passaggio che si ferma alla vetrina e unica àncora di salvataggio sono gli affezionati che si fanno spedire gli ordini
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La Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza dell’Università di Ferrara, diretta da Roberto De Giorgio, si colloca al vertice della classifica nazionale ALS2
Prende forma un intervento concreto sul diritto allo studio: circa mille studenti universitari in condizioni economiche fragili potranno accedere gratuitamente a visite oculistiche grazie a “Campus Visivo”
Da trent'anni esatti in Italia, in concomitanza con l'arrivo formale della primavera, inteso come momento di rinascita simbolica, si celebra la "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie"
Una mattinata all'insegna della legalità, della responsabilità e della partecipazione attiva. Si è svolta venerdì 20 marzo, al Cinema San Benedetto, la fase finale con le premiazioni del concorso "E tu da che parte stai?"

(foto di Valerio Pazzi)
Leggo che l’associazione studentesca di destra Azione universitaria si oppone alla petizione che vorrebbe un’aula studio di Unife dedicata ad Elisabeth Alper Rose.
“La petizione è inopportuna e si inserisce in un contesto, quello dell’Università, che ben poco ha a che fare con questa vicenda”, giustifica il suo presidente Giampaolo Zurma.
Elisabeth è stata studentessa universitaria. Laureata in medicina. Un disturbo dell’accumulo l‘ha portata a vivere una vita diversa rispetto a quella che chiaramente uno studente di Azione universitaria vorrebbe per sè.
Elisabeth, anche dopo la laurea e anche durante la malattia, ha continuato a studiare, a informarsi, a tessere relazioni. La si vedeva a teatro, a guardare film diversi dai cinepanettoni, a frequentare conferenze e presentazioni di libri dove lo spettatore più giovane esorbitava di anni il più anziano iscritto ad Azione universitaria.
Se è vero che studiare serve a migliorare se stessi, Elisabeth lo ha fatto, continuando nel tempo ad arricchire quella che era già una invidiabile cultura personale.
Il suo compito di studentessa l’ha compiuto, fino alla fine. Poi il suo modo di essere l’ha portata ad essere amata più di qualsiasi studente di Azione universitaria. Ma questo non conta.
Il problema è che Elisabeth non voleva una casa perché non c’erano case abbastanza grandi per contenere i ricordi che metteva uno sopra l’altro. Montagne di ricordi più grandi di qualsiasi stanza di pianura. E questo per Azione universitaria e la destra cui appartiene si chiama degrado.
Azione universitaria, per evitare di far intitolare una delle aule studio in cui potrebbe finire a studiare uno studente di Azione universitaria, rilancia proponendo una intitolazione diversa. Una intitolazione a Falcone e Borsellino
E lo fa in un modo che spingerebbe qualsiasi professore a negare perfino un 18 politico come voto. Azione universitaria afferma che “Il momento storico che stiamo vivendo ci impone di affrontare tempestivamente le criticità che sta affrontando la comunità studentesca”.
E quindi propone la tanto tempestiva dedica a martiri della giustizia uccisi 30 anni fa.
Ma non è solo la illogicità dell’argomentazione a ferire. È la strumentalizzazione irriverente di figure come Falcone e Borsellino, al quali ad Azione universitaria non è mai venuto in mente di dedicare uno spazio pubblico in 30 anni.
Chiudo facendo presente che ogni anno le Agende rosse ricordano, a Ferrara, il sacrificio di Falcone e Borsellino sotto il volto del cavallo.
Non ho mai visto un rappresentante di Azione universitaria.
Una volta ci vidi Elisabeth.
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