Ferrara sale al 12° posto in Italia per il verde, ma peggiora la qualità dell’aria
Ecosistema urbano 2026: Ferrara migliora per verde, raccolta differenziata e trasporto pubblico, ma arretra a causa dell’aumento del biossido di azoto
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Prendersi cura di un familiare in condizione di fragilità significa affrontare ogni giorno sfide pratiche ed emotive, spesso complesse. Per offrire sostegno e strumenti utili, il Comune di Ferrara, attraverso Asp Centro Servizi alla Persona, promuove il corso "Il puzzle del caregiving attraverso la rete che accompagna"
Una delegazione della classe 5Q dell’Istituto Professionale Einaudi di Ferrara, indirizzo Design e Grafica Pubblicitaria, parteciperà alla VI Giornata Della Cooperazione Sostenibile che si svolgerà a Roma nelle giornate del 27 e 28 ottobre al Palazzo della Cooperazione
La rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti ha incontrato in Rettorato Ilenia Gemiti e Vittorio Facincani, i due dottorandi Unife saliti sul podio della finale nazionale di FameLab Italia 2026
Conoscere l’idrosadenite suppurativa (Hs), imparare a riconoscerne i segni e sapere quando rivolgersi al dermatologo. Nasce con questi obiettivi “Scritto sulla pelle”, la campagna nazionale promossa dalla Sidemas

(foto di Valerio Pazzi)
Leggo che l’associazione studentesca di destra Azione universitaria si oppone alla petizione che vorrebbe un’aula studio di Unife dedicata ad Elisabeth Alper Rose.
“La petizione è inopportuna e si inserisce in un contesto, quello dell’Università, che ben poco ha a che fare con questa vicenda”, giustifica il suo presidente Giampaolo Zurma.
Elisabeth è stata studentessa universitaria. Laureata in medicina. Un disturbo dell’accumulo l‘ha portata a vivere una vita diversa rispetto a quella che chiaramente uno studente di Azione universitaria vorrebbe per sè.
Elisabeth, anche dopo la laurea e anche durante la malattia, ha continuato a studiare, a informarsi, a tessere relazioni. La si vedeva a teatro, a guardare film diversi dai cinepanettoni, a frequentare conferenze e presentazioni di libri dove lo spettatore più giovane esorbitava di anni il più anziano iscritto ad Azione universitaria.
Se è vero che studiare serve a migliorare se stessi, Elisabeth lo ha fatto, continuando nel tempo ad arricchire quella che era già una invidiabile cultura personale.
Il suo compito di studentessa l’ha compiuto, fino alla fine. Poi il suo modo di essere l’ha portata ad essere amata più di qualsiasi studente di Azione universitaria. Ma questo non conta.
Il problema è che Elisabeth non voleva una casa perché non c’erano case abbastanza grandi per contenere i ricordi che metteva uno sopra l’altro. Montagne di ricordi più grandi di qualsiasi stanza di pianura. E questo per Azione universitaria e la destra cui appartiene si chiama degrado.
Azione universitaria, per evitare di far intitolare una delle aule studio in cui potrebbe finire a studiare uno studente di Azione universitaria, rilancia proponendo una intitolazione diversa. Una intitolazione a Falcone e Borsellino
E lo fa in un modo che spingerebbe qualsiasi professore a negare perfino un 18 politico come voto. Azione universitaria afferma che “Il momento storico che stiamo vivendo ci impone di affrontare tempestivamente le criticità che sta affrontando la comunità studentesca”.
E quindi propone la tanto tempestiva dedica a martiri della giustizia uccisi 30 anni fa.
Ma non è solo la illogicità dell’argomentazione a ferire. È la strumentalizzazione irriverente di figure come Falcone e Borsellino, al quali ad Azione universitaria non è mai venuto in mente di dedicare uno spazio pubblico in 30 anni.
Chiudo facendo presente che ogni anno le Agende rosse ricordano, a Ferrara, il sacrificio di Falcone e Borsellino sotto il volto del cavallo.
Non ho mai visto un rappresentante di Azione universitaria.
Una volta ci vidi Elisabeth.
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