Sab 30 Lug 2022 - 9643 visite
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Bimbo di 3 anni escluso dalla materna di Copparo. Il Tar ordina la riammissione

Il caso vedeva due genitori alle prese con l'esclusione del loro figlio maggiore dalle graduatorie di iscrizione perché la loro richiesta non era pervenuta agli uffici competenti

Scuola d’infanzia Gulinelli (immagine d’archivio)

Copparo. Il bambino di tre anni escluso dalla scuola materna dovrà essere riammesso. I genitori, assistiti dagli avvocati Anna Di Russo, Francesco Fersini è Filippo Del Torto hanno vinto il ricorso contro il Comune di Copparo davanti al Tar.

Il caso, ai limiti del paradossale, vedeva due genitori – entrambi infermieri – aver visto il figlio maggiore escluso dalle graduatorie di iscrizione perché la loro richiesta non era pervenuta agli uffici competenti.

Tutto ha inizio a fine gennaio quando la coppia, dopo aver consultato sulle modalità di presentazione della documentazione gli uffici preposti, chiedono l’iscrizione del figlio via posta elettronica ordinaria. L’invio pare andare a buon fine, visto che non ricevono comunicazione contraria.

L’11 marzo viene pubblicata la graduatoria. Scoprono che il loro numero identificativo non c’è. In Comune gli dicono che la loro istanza non era stata ricevuta. E allora reinoltrano la mail di gennaio, a comprovare – grazie alla data della prima mail – l’avvenuta spedizione. Tutti gli uffici la ricevono, tranne la famosa casella Pec, che dimostra da dove era nato il problema.

Ma l’Ufficio Scuola ribadisce la mancata ricezione. E avverte che c’è possibilità di fare ricorso entro il 10 aprile. I genitori fanno ricorso, lamentando il malfunzionamento della casella Pec del Comune. Tutto tace. Chiedono allora un incontro al sindaco Fabrizio Pagnoni e all’assessora competente, Paola Peruffo. L’assessora li chiama: assicura “al 95%la buona riuscita del ricorso” intravedendo “senza ombra di dubbio la buona fede della famiglia”. Peruffo li informa che del caso si occuperà il Comitato di Partecipazione, composto da docenti e genitori. E l’organo “difficilmente darà parere negativo”.

Il 12 aprile l’organo si riunisce, senza che i diretti interessati vengano avvisati o convocati. E si decide per la definitiva esclusione. Peccato che un tale organo non abbia il potere di prendere tali decisioni (spetterebbe al responsabile del procedimento). E peccato che i membri non erano stati edotti a dovere sulla situazione.

Il caso finì anche in consiglio comunale tramite una mozione del Pd che chiedeva l’inserimento del bambino nella materna. Ma l’assessora competente, Paola Peruffo, sostenne che “accogliere le richieste avanzate costituirebbe un vulnus per il sistema dei servizi comunali a fronte della vigente regolamentazione e determinerebbe conseguenze per quanti sinora ammessi in virtù di domande fatte correttamente. Sarebbe un caso di iniquità”.

Il caso di iniquità invece è stato il Comune a guida leghista a commetterlo, come già aveva sostenuto il difensore civico regionale Carlotta Marù, che parla di “palese contraddittorietà ed infondatezza dei motivi che hanno portato all’esclusione” e di “atto viziato per eccesso di potere”.

E dopo la stangata del difensore civico arriva quella del tribunale amministrativo che, accogliendo il ricorso della famiglia, ordina l’annullamento previa sospensione dell’efficacia di tutti quegli atti che hanno portato alla determinazione della graduatoria che ha escluso il bimbo.

E questo perché “l’esclusione del figlio minore dei ricorrenti non si appalesa immune dai profili di censura relativamente ad una erronea applicazione della normativa dettata in ordine alle modalità di presentazione delle domande di iscrizione, laddove il bando comunale ha espressamente contemplato l’ipotesi di inoltro della istanza di iscrizione a mezzo di mail di posta elettronica ordinaria con conseguente attivazione nel caso di specie dell’onere di soccorso istruttorio nei confronti della parte ricorrente”.

Il Tribunale Amministrativo quindi dispone, con riserva, “l’inclusione del figlio minore dei ricorrenti nella graduatoria relativa all’iscrizione alle scuole dell’infanzia del Comune di Copparo per l’anno scolastico 2022/ 2023, in soprannumero” e fissa all’11 gennaio 2013 l’udienza per la trattazione di merito del ricorso.

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