
(foto Spal)
L’uomo-simbolo di un mercato da cui gettare le basi per “un nuovo percorso che ci dovrà portare lontano, là dove la Spal deve stare“. Non ha dubbi il dt Fabio Lupo nel definire l’importanza del ‘colpaccio’ Andrea La Mantia, tra gli obiettivi adocchiati “sin dal campionato scorso” per poter fornire – finalmente – al reparto offensivo a righe biancazzurro quella potenza di fuoco venuta a mancare negli ultimi anni.
Per il direttore tecnico, l’arrivo dell’attaccante è sintomo di come la proprietà “stia dando seguito alle parole con i fatti“. “Chi arriva qui – aggiunge, dando il proprio benvenuto alla nuova punta – deve farlo con tanto entusiasmo e appena sente il nome Spal deve correre. È quello che è successo con Andrea che, nonostante fosse richiestissimo sul mercato, ha voluto fortemente Ferrara“.
L’operazione per l’acquisto dell’ex Empoli è frutto di un lavoro sinergico da parte dell’area tecnica di via Copparo, come sottolinea il presidente Joe Tacopina, in collegamento da New York: “Non ho mai nascosto il desiderio che La Mantia arrivasse alla Spal sin dalla sessione invernale dello scorso mercato. Abbiamo concentrato le nostre energie e i nostri sforzi per portarlo qui con noi e sono felice che tra tante offerte abbia deciso di sposare il nostro progetto”.
“Ci siamo garantiti – prosegue – uno dei bomber più forti della Serie B e lo desideravo da tanto tempo. Dovrà segnare tanti gol ora. Il suo acquisto è un segnale importante per il nostro progetto. Mi ha colpito il suo carattere e tutti quelli con cui ho parlato mi hanno detto essere un magnifico ragazzo dai valori umani importanti, a testimonianza di come qui vogliamo uomini ancor prima che calciatori. In più mi è piaciuta la sua voglia di approdare alla Spal. Viene dalla Serie A e aveva tanti club interessati, eppure ha scelto di venire qui, segnale di come si stia capendo la bontà del nostro lavoro. Abbiamo tanta fame e voglia di riportare il club dove merita. E poi parla benissimo inglese (ride, ndr). Di sicuro sarà protagonista del nostro percorso di crescita.
Se lo augura lo stesso La Mantia: “A Ferrara c’era un progetto che mi affascinava e ho spinto sin da subito per venire qui. Sarei voluto arrivare già lo scorso gennaio, ma non c’era stata la possibilità e oggi eccomi qui. A parte la storia e la progettualità del club, quello che mi ha convinto è stata la fiducia e il fatto di sentirsi voluti, dopo un anno in cui ho avuto veramente poco di tutto questo. Stavo cercando una società che credesse in me e l’ho trovata. Ora spero di aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi prefissati“.
“Inizialmente – racconta, a proposito delle tempistiche della trattativa – sembrava dovesse chiudersi velocemente, quindi l’ho vissuta bene nei primi giorni, poi c’è stato un momento in cui si erano complicate le cose e l’ho passato così così perché pareva non si riuscisse a fare l’affare. Mi ero già esposto con l’Empoli per venire la Spal, anche se probabilmente loro avrebbero preferito mandarmi da altre parti, ma io dissi subito di voler venire solo qui. Poi grazie al presidente e ai dirigenti siamo riusciti a trovare la quadra”.
“Sono consapevole – va avanti – del peso delle responsabilità che ho sulle mie spalle e delle aspettative, ma spero di aver raggiunto quel livello di maturità nel gestire la pressione. Sono contento che ci sia questo clima perché vuol dire che viene riconosciuto il mio valore. Mancosu e Meccariello? Ritrovo due grandi amici con cui ho vinto un campionato di B e non puoi dimenticare certe emozioni. Qui c’è una squadra veramente forte e, seppur il campionato sarà veramente complicato, se lotteremo tutti per un obiettivo comune, potremo dire la nostra”.
Un peso decisivo lo giocherà anche il pubblico di fede biancazzurra: “È stato uno dei fattori che mi hanno fatto scegliere la Spal. Ero venuto qui da avversario col Lecce quando eravamo in Serie A e lo stadio mi è subito apparso stupendo, con tutta quella gente sugli spalti. E sono convinto che se riusciamo a fare bene e a portare più gente al nostro seguito, sarà ancora più bello. Per vincere i campionati di Serie B è importante avere il gruppo e la voglia di mettersi tutti a disposizione. Puoi avere i grandi nomi, ma senza di questo non vinci. Io spero di farcela e ce la metterò tutta per arrivare in doppia cifra, ma oltre a quello fornirò anche altro alla squadra“.
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