Mer 20 Lug 2022 - 5004 visite
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Via libera al ‘Progettone’ per il ripascimento della costa

Zappaterra: “Attraverso il prelievo di giacimenti di sabbia sottomarini verrà ripristinato l'assetto morfologico delle spiagge erose”

Comacchio. Un intervento di ripascimento della costa ferrarese che riguarderà quasi 4 chilometri fra Lido delle Nazioni e Lido di Pomposa, nel Comune di Comacchio: ha avuto il via libera, in sede di Conferenza dei Servizi, il procedimento unico di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per il secondo lotto del cosiddetto ‘Progettone 4’.

A questo si aggiunge il ripascimento manutentivo di Lido di Volano, che interesserà un altro chilometro di costa.

“Nel 2023, rispettando i ritmi della fauna marina e selvatica – spiega la consigliera regionale Marcella Zappaterra -, saranno eseguiti i lavori che interesseranno un tratto di quasi 5 chilometri di costa fra Lido di Volano e Lido di Pomposa, nel Comune di Comacchio. Attraverso il prelievo di giacimenti di sabbia sottomarini verrà ripristinato l’assetto morfologico delle spiagge soggette alle dinamiche di erosione meteo-marine”

“Lungo la costa emiliano-romagnola, l’attività antropica ha accelerato e inasprito i processi erosivi – fa presente la capogruppo del Pd -, che da sempre operano naturalmente sui litorali. Sono oltre 74km su 110 quelli della costa protetti da barriere rigide, sugli altri é necessario intervenire con opere di ripascimento per sopperire alla mancanza della naturale alimentazione sedimentaria delle spiagge”.

I due tratti di arenile interessati dal ripascimento del Progettone sono fra i più critici dell’intero litorale comacchiese in base anche alla Direttiva Alluvioni. Alcune delle aree interessate dall’intervento si trovano all’interno del Parco del Delta del Po e interessano specificatamente due siti della Rete Natura 2000: il Bosco di Volano, a sud della foce del Po di Volano, e le Dune San Giuseppe, comprese tra Lido delle Nazioni e Lido di Pomposa.

A maggio scorso si erano conclusi i lavori del “primo lotto Romagna”, un’opera da oltre 19 milioni e mezzo di euro che ha interessato un tratto di oltre 11 chilometri di costa. A differenza di quanto avvenuto sul litorale romagnolo, dove i prelievi sono stati effettuati off shore, cioè da giacimenti sottomarini situati 50 chilometri al largo della costa, per quello ferrarese la sabbia sarà trasportata dal tratto di mare immediatamente prospicente il Lido degli Estensi, dove ci sono dei depositi sub litoranei che tendono ad occludere il portocanale rendendo difficoltosa la navigazione. In questo modo si avrà un doppio vantaggio: da un lato il ripascimento, dall’altro una migliore funzionalità idraulica dei due canali di Porto Garibaldi e Logonovo, che agevolerà la navigazione e parallelamente migliorerà il ricambio idrico delle valli comacchiesi.

Il progetto, per un investimento da 3,3 milioni di euro, prevede l’utilizzo di una draga autocaricante e refluente, che ridurrà i tempi di realizzazione grazie a una grande capacità di trasporto. Saranno utilizzate delle tubazioni refluenti posizionate oltre le scogliere, lato mare. In questo modo la sabbia sarà portata direttamente nelle aree di destinazione senza interferire con i fondali prossimi all’arenile, diminuendo così l’impatto sulla fauna marina. Questo limiterà inoltre il numero e gli spostamenti dei mezzi meccanici sulla spiaggia, con minore impatto in fase di cantiere sulle diverse componenti ambientali e maggiore sicurezza per i fruitori della spiaggia.

La procedura di VIA, conclusasi in poco più di sette mesi, ha previsto che le lavorazioni nelle aree dei due siti Rete Natura 2000 non dovranno essere eseguiti durante il periodo riproduttivo della fauna selvatica, cioè dal 15 marzo al 15 luglio, e non dovranno essere depositati materiali o mezzi su dune e aree riconosciute in base alla carta regionale degli habitat. L’Ente gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta Po vigilerà su queste prescrizioni. I mezzi dovranno inoltre essere dotati di dispositivi in grado di contenere gli eventuali sversamenti (barriere galleggianti, materiale assorbente, e così via).
Nel progetto è prevista una fase di 
monitoraggio ambientale che verrà integrata con una sezione dedicata alla verifica dello sviluppo di habitat tipici della duna embrionale, in corrispondenza dei tratti interessati da ripascimento che si trovano all’interno del Sito Rete Natura 2000.

Il ripascimento manutentivo a Lido di Volano: un intervento aggiuntivo rispetto al Progettone 4

Ammonta a 1,5 milioni di euro circa il progetto di ripascimento a Lido di Volano, per cui sono già state ottenute tutte le autorizzazioni ambientali ed è in fase di completamento il progetto esecutivo, che andrà in gara entro l’anno. I lavori inizieranno entro febbraio, con l‘impiego di circa 80.000 metri cubi di sabbia. Si tratta di un progetto di ripascimento manutentivo, anche a seguito del maltempo del 2019, che si aggiunge a quello del Progettone 4.

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