Ven 1 Lug 2022 - 9020 visite
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“Fèris”, una nuova vita per l’ex caserma di Pozzuolo del Friuli

Presentato l'accordo di programma pubblico-privato per la costruzione di uno studentato, la realizzazione di un nuovo parcheggio da 5mila metri quadrati e di un parco urbano

di Francesco Casari

L’ex caserma Pozzuolo del Friuli sarà al centro di un progetto di rigenerazione urbana, che vedrà coinvolte anche l’area dell’ex deposito di materiale edile di via Volano, che diventerà un parcheggio, e una zona a lato di via Caldirolo, dove sarà edificata una struttura commerciale all’interno di un parco urbano.

Il progetto, chiamato “Fèris – Ferrara è rigenerazione innovazione sostenibilità”, è stato presentato giovedì dal sindaco Alan Fabbri e dall’assessore Alessandro Balboni. Si tratta di un accordo di programma tra le società ArCo, Rng Srl e il Comune di Ferrara.

L’intervento di rigenerazione urbanistica interesserà tre diverse aree, su cui i lavori, che dovrebbero cominciare nel giugno 2023 e terminare nel 2026, procederanno di pari passo, così come richiesto dall’amministrazione.

L’operazione di maggior rilievo è quella che riguarda l’ex caserma, che si trova in stato di abbandono da quasi trent’anni. Dalla ristrutturazione degli edifici principali del complesso verrà ricavato un grande studentato con circa 400 posti letto e alcune abitazioni private. Saranno invece abbattuti i magazzini “incongrui” costruiti negli anni Settanta che si affacciano su via Scandiana, così come sarà rimosso il muro di recinzione che separa lo spazio interno dalla strada. Tali lavori permetteranno di ottenere una nuova piazza pubblica e donare maggiore respiro al vicino Palazzo Schifanoia.

Inoltre sarà ristrutturata anche l’ex Cavallerizza, al cui interno troveranno posto negozi di quartiere ed alimentari, diventando così uno spazio multifunzionale e “food court”. L’intenzione è quella di soddisfare la crescente richiesta abitativa dovuta all’incremento di studenti universitari riqualificando una zona centrale oggi abbandonata e creando “una ricaduta sul commercio interno alle mura”.

Un punto importante del progetto è quello che riguarda la trasformazione di un terreno compreso tra via Caldirolo e via Turchi: qui sarà edificata “una struttura commerciale di un operatore non ancora presente in città”, sulla cui identità c’è ancora grande riserbo al momento da parte dell’amministrazione. Attorno ad essa si svilupperà un grande parco urbano, dotato di piste ciclabili.

Ultima tassello del piano è anche la realizzazione di un parcheggio pubblico (5000 m2) in un’area di via volano a ridosso delle mura una volta adibita a deposito edile, ormai da tempo inutilizzata e già oggetto di alcuni interventi di bonifica.

La presentazione in Commissione Consiliare dell’accordo di programma in variante agli strumenti urbanistici e di pianificazione vigenti avverrà il 5 luglio, mentre la trattazione in Consiglio Comunale è in programma per lunedì 11.

“L’atto approvato martedì scorso in giunta – spiega Fabbri – è il primo passaggio del percorso per l’approvazione e la realizzazione del progetto che nasce da un lavoro di qualche anno svolto principalmente dall’assessore Balboni”. Il sindaco ha sottolineato che questo accordo misto pubblico e privato (75 milioni di euro in opere private e 15 in opere pubbliche) rappresenta “uno degli obiettivi di mandato” e che una volta approvato “farà bene alla città e alla Università”.

Per l’assessore Balboni questo rappresenta “il culmine di un percorso di due anni e mezzo”, infatti “fin dall’insediamento era chiaro che serviva una soluzione per l’ex Caserma di via Cisterna del Follo, che rappresenta un vero buco nero nel tessuto urbano”.

L’amministrazione con quest’opera prevede di creare 400 nuovi posti di lavoro ed un grosso indotto derivante dalle opportunità di lavoro per imprese e professionisti del territorio.

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