Ven 1 Lug 2022 - 671 visite
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Cna, Confartigianato e Confcooperative danno vita a Ferrara Sviluppo Imprese

Le tre associazioni si uniscono per fornire uno strumento di supporto alle piccole e medie aziende nell'attrarre risorse per il territorio: “È un fatto storico”

di Lucia Bianchini

Cna, Confartigianato e Confcooperative si uniscono nella società Ferrara Sviluppo Impresa Srl allo scopo di supportare lo sviluppo del territorio e delle imprese della provincia estense.

La nuova società, che collaborerà con Sipro, sarà uno strumento in grado di catalizzare le energie della singola struttura e promuovere progetti di sviluppo locale attraverso il partenariato tra pubblico e privato.

Ferrara Sviluppo Imprese si occuperà in particolare della gestione di servizi rivolti a ogni tipologia aziendale e potrà predisporre, organizzare, gestire progetti ed istruttorie, anche per conto di terzi, erogare consulenze per la partecipazione a gare d’appalto, concorsi, bandi, aste del settore pubblico e privato, di carattere nazionale ed estero, realizzare servizi per l’innovazione tecnologica, il progresso, lo sviluppo, l’orientamento delle imprese, organizzare, gestire attività di comunicazione, informazione e promozione, studi e ricerche di mercato.

La società si occuperà inoltre di informare e formare gli enti sulle opportunità di finanziamento derivate da provvedimenti provinciali, regionali, nazionali e internazionali. Altro importantissimo scopo sarà favorire la crescita delle imprese e la nuova imprenditorialità, soddisfacendo il bisogno di innovazione informazione delle imprese stesse, promuovendo servizi e progetti di sviluppo e sostenendo le nuove idee imprenditoriali.

“È un fatto storico – afferma Davide Bellotti, presidente di Cna Ferrara – che tre associazioni importanti della provincia si uniscano per costituire un’azienda e operare per un progetto comune di sviluppo, aziendale e territoriale”.

Secondo Michele Mangolini, presidente di Confcooperative Ferrara, la creazione di questa società “è un fatto unico a livello nazionale. È soprattutto uno strumento che deve dare risposte alle piccole e medie aziende, che hanno delle necessità, per far fronte alle difficoltà del momento, in un periodo in cui abbiamo risorse, come il Pnrr. È uno strumento che darà sviluppo al territorio: se i territori crescono anche le aziende crescono”. “Il nostro obiettivo è offrire un servizio di qualità – aggiunge il direttore di Confcooperative Ruggero Villani – per questo abbiamo creato un gruppo di lavoro che riunisca le migliori competenze delle tre associazioni”.

La società ha l’obiettivo di cogliere tutte le occasioni per il rafforzamento delle imprese del territorio, e ci riuscirà anche grazie all’importante investimento in risorse umane e competenze da parte delle associazioni che la compongono”

“L’obiettivo non è di creare ulteriore pressione burocratica – specifica Graziano Gallerani, presidente di Confartigianato Ferrara, ma al contrario, un’azienda snella e attenta alle esigenze delle aziende di portare opportunità e finanziamenti nelle piccole imprese, usare la competenza delle associazioni al servizio delle piccole aziende”. Per il segretario provinciale dell’associazione, “con la nascita della società si concretizza una storia di relazioni virtuose fra le nostre tre organizzazioni. Oggi intraprendiamo con convinzione un percorso nuovo, un autentico salto di qualità nelle relazioni tra associazioni. Il nostro obiettivo è dare vita a uno strumento che si muova con rapidità, molto snello, e soprattutto utile al territorio e alle imprese”.

Secondo Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di Commercio di Ferrara “che tre associazioni si mettano insieme per cercare di dare un contributo fattivo alla risoluzione dei problemi contingenti delle imprese, che si uniscano per cercare di intercettare il più possibile le risorse europee e nazionali, che rappresenteranno la svolta per le imprese, mi sembra un fatto degno di nota, elemento importante per dare spunto ad altre realtà. Spero che questo sia un esempio, oggi possiamo risolvere le grandi problematiche insieme, con volontà e competenze”.

Come ha sottolineato Diego Benatti, direttore di Cna, i primi ambiti di intervento saranno la logistica in ottica green con ricorso strumenti innovativi come le comunità energetiche, la transizione ecologica e digitale per le imprese, le aree industriali e l’innovazione dei modelli organizzativi, con particolare attenzione al capitale umano e finanziario e all’etica d’impresa.

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