Sab 25 Giu 2022 - 299 visite
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Gli allievi diventano maestri al Ferrara International Piano Festival

Il programma di quest'anno prevede due masterclass e quattro concerti, che si terranno presso il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

di Lucia Bianchini

Torna per l’ottava edizione il Ferrara International Piano Festival, organizzato dall’Associazione Culturale Amici di Ferrara International Piano Festival assieme all’omonima associazione di New York, in collaborazione con la direzione regionale Musei Emilia Romagna e il Conservatorio Frescobaldi.

“Sono particolarmente felice – spiega Tiziano Trocchi, direttore del museo archeologico – di portare avanti una collaborazione che va avanti da molti anni, e a cui tengo molto per il successo che ha e per l’importanza dell’evento, che consente l’ apertura del museo alla cittadinanza e al pubblico”.

“Da sempre la nostra manifestazione ha sede al museo – prosegue Mauro Vignolo, associazione Amici di Ferrara International piano Festival-. Il direttore ha toccato le corde giuste dicendo che il palazzo è a disposizione della città, e per i ragazzi significa molto studiare in un contesto come questo. L’internazionalità della masterclass pone al centro Ferrara: arrivano allievi da tutto il mondo, che conoscono e vivono a pieno la nostra città. Tra le collaborazioni c’è quella del conservatorio di Ferrara, di cui siamo orgogliosi, perché ci permette di entrare in contatto con la nostra realtà musicale locale, i docenti e gli studenti possono partecipare gratuitamente alla masterclass, e attivamente con un piccolo contributo”.

La manifestazione, ideata dal pianista Simone Ferraresi, si svolge nella città estense dall’estate del 2014, ed è ospitata, come di consueto, a Palazzo Costabili e al Ridotto del Comunale, per permettere a giovani e promettenti pianisti di tutto il mondo di frequentare masterclass di pianoforte tenute da maestri di altissimo livello: durante il festival sono eseguiti concerti dai maestri stessi, dagli allievi e da artisti di fama internazionale appositamente invitati a Ferrara. Particolare significato ha assunto negli anni l’iniziativa, anche questa fortemente voluta da Ferraresi, di ospitare gli allievi presso famiglie locali, offrendo cosi ai giovani talenti un’esperienza unica dell’ospitalità della città estense.

“Ci tengo – spiega Ferraresi – a far conoscere la mia città all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, dove pochissime persone la conoscono, e questo mi ha spinto a fare qualcosa per far conoscere Ferrara all’estero. Sono molto felice di aver creato questo piccolo ponte tra New York e Ferrara, le mie due città. Gli artisti che invitiamo per il festival sono scelti secondo una logica particolare: sono di fama internazionale e mai stati ospitati da altre associazioni in città. Quest’anno avremo Rachel Naomi Kudo, plurivincitrice di concorsi internazionali, poi il concerto di Dina Yoffe, celeberrima concertista di origine lituana, docente delle più grandi accademie di musica al mondo. Abbiamo poi le masterclass, dei corsi di alto perfezionamento pianistico, con docenti che raramente vengono invitati in Italia. Anche gli allievi vengono da tutto il mondo, ma soprattutto i docenti colgono la bellezza straordinaria della sede, noi italiani siamo più abituati a questi contenitori”.

Il programma di quest’anno prevede due masterclass e quattro concerti, che si terranno presso il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara di Palazzo Costabili.

Ad aprire la rassegna, domenica 26 giugno sarà la pianista americana Naomi Rachel Kudo, plurivincitrice di concorsi pianistici, impegnata in un programma interamente incentrato su sonate e fantasie in do maggiore o minore, inclusa la monumentale Fantasia di Robert Schumann.

Dal 28 al 30 giugno si terrà la masterclass del pianista finlandese Matti Raekallio, docente presso il prestigioso istituto di alta formazione musicale Juilliard School di New York. Gli allievi si esibiranno in concerto giovedì 30 giugno alle ore 18.30. Si proseguirà domenica 3 luglio con la pianista Dina Yoffe impegnata in un recital dedicato alle Variazioni sul tema dell’Eroica di Beethoven e i Bunte Blatter di Schumann. Dina Yoffe si tratterrà a Ferrara dal 4 al 6 luglio per la sua masterclass e per il concerto conclusivo dei suoi allievi mercoledì 6 luglio alle 18.30

Gli allievi delle masterclass provengono da Italia, Svizzera, Bulgaria, Cina, Stati Uniti d’America e Giappone. Le lezioni di tutte le masterclass si svolgono dalle 9.30 alle 17 presso il Museo Archeologico e sono aperte al pubblico, previo acquisto del pass sul sito www.ferrarapiano.org.

“Terrei molto – prosegue Simone Ferraresi- che ci fosse più pubblico alle lezioni, rispetto ai concerti, perché sono masterclass di altissimo livello, quasi uno spettacolo a sé stante, è come assistere ad un allenamento di un campione del mondo di pattinaggio sul ghiaccio, siamo ai massimi livelli. Gli allievi dopo il Ferrara piano festival sono diventati concertisti, sono stati ammessi alle maggiori accademie del mondo, hanno vinto premi internazionali”.

Per concerti serali del 26 giugno e 3 luglio alle ore 21 è previsto il pagamento del biglietto di ingresso al museo: adulti 6 euro, dai 18 al 25 anni 2 euro, giovani fino al 18 anni gratis. Presentando la carta Socio Coop sia il titolare che un familiare per ciascun socio (individuato con la cosiddetta carta famiglia) hanno diritto all’ingresso scontato del 50%, quindi a 3 euro. Il costo dei concerti degli allievi alle ore 18.30 è di 1 euro.

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