Lido di Spina, 56enne trovato morto in casa all’alba di Ferragosto
Tragedia all'alba di Ferragosto a Lido di Spina, dove un uomo di 56 anni è stato trovato privo di vita all'interno della propria abitazione, nella zona vicina al locale Meridiana
Tragedia all'alba di Ferragosto a Lido di Spina, dove un uomo di 56 anni è stato trovato privo di vita all'interno della propria abitazione, nella zona vicina al locale Meridiana
"Il verde va bene. Purché la proposta arrivi dalla parte giusta." La consigliera Anna Zonari (La Comune di Ferrara) attacca la maggioranza che, dopo aver bocciato il suo Piano organico del Verde e della Biodiversità, sarebbe pronta ad approvare una mozione del consigliere Luca Caprini
A poco più di due mesi dalle elezioni Comacchio perde il suo assessore al Turismo, Antonio Romagnoli, che ha rassegnato le dimissioni e le ha rese pubbliche attraverso un post su Facebook
Un diverbio nato per futili motivi è degenerato in un grave episodio di violenza alcune notti fa, all’interno di un esercizio pubblico del centro cittadino di Cento. Secondo le prime ricostruzioni, l’accesa discussione sarebbe scoppiata per una semplice sigaretta negata
. I carabinieri gli hanno trovato pistola, droga e banconote in casa e lo hanno denunciato a piede libero. Protagonista un 25enne di Terre del Reno che, durante le prime ore della mattinata di giovedì 12 agosto, è stato sottoposto a una perquisizione domiciliare da parte dei militari del 112

Pier Paolo Minguzzi
Rimane un caso irrisolto, anche dopo 35 anni: tutti e tre gli imputati del sequestro a scopo di estorsione e dell’omicidio di Pier Paolo Minguzzi sono stati assolti mercoledì dalla corte d’assise del tribunale di Ravenna.
Formula piena “per non aver commesso il fatto”, dunque, per i due ex carabinieri della stazione di Alfonsine, Orazio Tasca e Angelo del Dotto, e per l’idraulico del paese Alfredo Tarroni. Per loro la pm Marilù Gattelli aveva chiesto invece l’ergastolo.
Secondo l’accusa, i tre, nell’aprile 1987, avrebbero rapito Minguzzi per chiedere il riscatto alla famiglia – 21enne, rampollo di una famiglia d’imprenditori, al tempo carabiniere di leva in servizio a Bosco Mesola -, lo avrebbero ucciso e poi gettato il corpo in acqua: venne ritrovato zavorrato con una grata nelle acque del Po di Volano il 1° maggio dello stesso anno.
I tre imputati hanno già alle spalle una condanna definitiva per un altro rapimento e l’omicidio di un altro carabiniere, Sebastiano Vetrano, fatto compiuto pochi mesi dopo quello di Minguzzi. I tre vennero arrestati al tempo dopo una sparatoria.
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