Morto Enea Pandolfi, ex sindaco di Codigoro
È scomparso questa mattina all'età di 73 anni, ricoverato nell’Ospedale del Delta di Lagosanto, Enea Pandolfi, ex sindaco di Codigoro dal 2001 al 2006 a capo di una lista di centrosinistra
È scomparso questa mattina all'età di 73 anni, ricoverato nell’Ospedale del Delta di Lagosanto, Enea Pandolfi, ex sindaco di Codigoro dal 2001 al 2006 a capo di una lista di centrosinistra
Un’unica programmazione culturale, meno costi di gestione e più attività rivolte al pubblico. Musei ebraici di Ferrara e Bologna uniti per dare vita a un unico polo museale dell’ebraismo museale con rilevanza nazionale e internazionale
Stava urinando in corso Porta Reno quando è stato avvicinato dai Carabinieri, ma invece di collaborare ha reagito violentemente, scagliandosi contro i militari e, successivamente, contro gli agenti della Polizia di Stato intervenuti in supporto
Due persone denunciate per reati di spaccio di sostanze stupefacenti e vendita di merce contraffatta. È l'esito dell'ultima serie di assidui controlli realizzati sul territorio dalla polizia locale Terre Estensi, che proseguono senza soluzione di continuità al quartiere Giardino e su tutto il territorio per garantire tutela della legalità e del decoro urbano nelle aree verdi
Il Silver Festival si sposta al Monastero di Sant'Antonio in Polesine, a Ferrara, per la seconda giornata dedicata all’innovazione e alla tecnologia

Pier Paolo Minguzzi
Rimane un caso irrisolto, anche dopo 35 anni: tutti e tre gli imputati del sequestro a scopo di estorsione e dell’omicidio di Pier Paolo Minguzzi sono stati assolti mercoledì dalla corte d’assise del tribunale di Ravenna.
Formula piena “per non aver commesso il fatto”, dunque, per i due ex carabinieri della stazione di Alfonsine, Orazio Tasca e Angelo del Dotto, e per l’idraulico del paese Alfredo Tarroni. Per loro la pm Marilù Gattelli aveva chiesto invece l’ergastolo.
Secondo l’accusa, i tre, nell’aprile 1987, avrebbero rapito Minguzzi per chiedere il riscatto alla famiglia – 21enne, rampollo di una famiglia d’imprenditori, al tempo carabiniere di leva in servizio a Bosco Mesola -, lo avrebbero ucciso e poi gettato il corpo in acqua: venne ritrovato zavorrato con una grata nelle acque del Po di Volano il 1° maggio dello stesso anno.
I tre imputati hanno già alle spalle una condanna definitiva per un altro rapimento e l’omicidio di un altro carabiniere, Sebastiano Vetrano, fatto compiuto pochi mesi dopo quello di Minguzzi. I tre vennero arrestati al tempo dopo una sparatoria.
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