Carcere. Il Sinappe proclama lo stato di agitazione
La segreteria provinciale del sindacato Sinappe di Ferrara proclama lo stato di agitazione del personale della Polizia Penitenziaria del carcere di via Arginone
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Per qualche ora è rimasta la paura che, sotto il rimorchio di un autotreno, potesse esserci una bambina o un bambino rimasto schiacciato. Un’ipotesi terribile che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Poi, con il passare dei minuti, l’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di fare chiarezza e, fortunatamente, di scongiurare il peggio
Intervengono per sedare una lite in famiglia e trovano un bel po' di droga. È quanto accaduto nella tarda serata di mercoledì 26 agosto a Porto Garibaldi, dove i carabinieri - dopo aver sequestrato la sostanza stupefacente rinvenuta - hanno arrestato un uomo
Riva del Po rafforza la sicurezza dopo l’aumento dei furti: 370mila euro per una rete di 50 telecamere, 200 adesioni al Controllo di Vicinato e nuovi pattugliamenti sul territorio
Migliora la disponibilità di acqua nel tratto ferrarese del Po, ma l’emergenza idrica non è ancora alle spalle. È questo il quadro emerso dalla riunione dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici del Distretto del fiume Po

Pier Paolo Minguzzi
Rimane un caso irrisolto, anche dopo 35 anni: tutti e tre gli imputati del sequestro a scopo di estorsione e dell’omicidio di Pier Paolo Minguzzi sono stati assolti mercoledì dalla corte d’assise del tribunale di Ravenna.
Formula piena “per non aver commesso il fatto”, dunque, per i due ex carabinieri della stazione di Alfonsine, Orazio Tasca e Angelo del Dotto, e per l’idraulico del paese Alfredo Tarroni. Per loro la pm Marilù Gattelli aveva chiesto invece l’ergastolo.
Secondo l’accusa, i tre, nell’aprile 1987, avrebbero rapito Minguzzi per chiedere il riscatto alla famiglia – 21enne, rampollo di una famiglia d’imprenditori, al tempo carabiniere di leva in servizio a Bosco Mesola -, lo avrebbero ucciso e poi gettato il corpo in acqua: venne ritrovato zavorrato con una grata nelle acque del Po di Volano il 1° maggio dello stesso anno.
I tre imputati hanno già alle spalle una condanna definitiva per un altro rapimento e l’omicidio di un altro carabiniere, Sebastiano Vetrano, fatto compiuto pochi mesi dopo quello di Minguzzi. I tre vennero arrestati al tempo dopo una sparatoria.
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