Auto contro platano, tragedia sfiorata a Porotto
Tragedia sfiorata a Porotto: una 63enne perde il controllo della Mercedes, si schianta contro un platano e l'auto viene sbalzata per venti metri
Tragedia sfiorata a Porotto: una 63enne perde il controllo della Mercedes, si schianta contro un platano e l'auto viene sbalzata per venti metri
Sono 118 le autovetture rubate in provincia di Ferrara nell’arco di un anno, alle quali si aggiungono 15 motocicli e 17 ciclomotori, per un totale di 150 mezzi a due e quattro ruote sottratti
È stato prelevato dalla propria abitazione intorno alle 6 di sabato mattina Roberto 'Gildo' Roma e portato alla casa circondariale di Ferrara
La vicenda è stata ricostruita da Estense.com attraverso i referti dell’intervento del 118 e le verifiche effettuate con la Guardia Costiera. Parla Hamza: "Mi tuffai insieme a un altro signore. Fu una questione di senso civico"
Le avrebbe fatto credere che il figlio era stato arrestato e incarcerato dopo aver provocato un incidente stradale, spingendola a consegnare tutto il denaro e l'oro che aveva con sé per poter farlo uscire di prigione. È l'accusa che la Procura di Ferrara muove nei confronti di un 56enne di Napoli
Ormai ci sono passati quasi tutti, i giudici del tribunale di Ferrara, nel procedimento a carico dei dirigenti di una cooperativa dell’accoglienza migranti, un viceprefetto e l’ex responsabile per l’Asp.
Ieri il gup Vartan Giacomelli ha sciolto la riserva sull’eccezione avanzata dalle difese degli imputati: in effetti ha svolto già il ruolo di giudice delle indagini preliminari e ora non può essere lui a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm Andrea Maggioni. E come lui nella stessa posizione si ritrovano tutti gli altri giudici dell’ufficio gip/gup e alcuni anche del dibattimento. Ora il presidente del tribunale Stefano Scati dovrà decidere a chi affidare il fascicolo.
Accusati di truffa aggravata, falso e inadempimento contrattuale in pubbliche forniture sono Thomas Atongi Kuma, Nathalie Beatrice Djoum ed Eva Rosa Lombardelli, rispettivamente presidente, vice e consigliera di Vivere Qui, cooperativa che gestiva cinque Centri di accoglienza migranti tra Vigarano e Poggio Renatico (difesi dall’avvocato Stefano Scafidi). Secondo la procura e la guardia di finanza avrebbero usato oltre 400mila euro di fondi ricevuti dal 2015 al 2018 per scopi completamente privati. Inoltre avrebbero ottenuto oltre 15mila euro di fondi usando l’escamotage dei falsi presenziari, facendo risultare la presenza di diversi migranti in realtà assenti per diversi giorni.
Con loro sono imputati di abuso d’ufficio per aver omesso i dovuti controlli nel sistema dei Cas anche Vincenzo Martorano, viceprefetto che allora si occupava della gestione dell’accoglienza (difeso dall’avvocato Fabio Anselmo), e Valentina Marzola (avvocato Riccardo Venturi), psicologa, assunta come interinale (e poi non rinnovata) dall’Asp e inquadrata come coordinatrice del servizio accoglienza dell’ente pubblico.
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