A Ferrara l’inflazione vola trainata dal caro bollette, con percentuali importanti registrate nel mese di maggio 2022. L’indice dei prezzi al consumo registra infatti una variazione positiva dell’1,0% rispetto al mese precedente e registra una variazione positiva del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2021.
Come si può immaginare, a incidere sull’incremento del costo della vita è principalmente la componente energia e in particolare del gas, che in un mese ha fatto un ulteriore scatto del 10%, raggiungendo un aumento complessivo del 26,9% in un solo anno. Meno importanti, se così si può dire, gli aumenti registrati sul fronte del carburanti per autotrasporto, che sono nell’ordine del 9,7% in un anno.
Vediamo però cosa è accaduto anche nelle altre divisioni di spesa, secondo i dati raccolti ed elaborati dall’Ufficio Statistica del Comune di Ferrara.
PRODOTTI ALIMENTARI E BEVANDE ANALCOLICHE: aumento dell’1,4% rispetto al mese precedente dovuto soprattutto agli aumenti di prezzo del pollame (+2,1%), dei salumi in confezione (+2,8%), del latte intero (+4,6%), delle uova (+3,5%), delle arance (+2,5%), dell’altra frutta con nocciolo (+15,6%), dei vegetali surgelati (+3,9%), del riso (+5,9%), dei prodotti di pasticceria freschi (+2,8%). A cadenza annuale si registra un aumento del 7,4%.
BEVANDE ALCOLICHE E TABACCHI: aumento dello 0,6% rispetto al mese precedente dovuto agli aumenti di prezzo dei superalcolici (+0,9%), dei vini spumante (+3,0%), delle birre lager (+1,9%). A cadenza annuale si registra un aumento dello 0,8%.
ABBIGLIAMENTO E CALZATURE: aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente dovuto agli aumenti di prezzo degli abiti completi e pantaloni uomo (+0,1%), delle camicie, t-shirt e polo uomo (+0,4%), dei pullover donna (+0,8%), dell’altro abbigliamento donna per il tempo libero (+1,1%), delle calzature per neonati e bambini (+0,3%). A cadenza annuale si registra un aumento dell1,9%.
ABITAZIONE, ACQUA, ELETTRICITA’ E COMBUSTIBILI: aumento dell’1,9% rispetto al mese precedente dovuto agli aumenti di prezzo del gas di città e gas naturale mercato libero (+10,0%), A cadenza annuale si registra un aumento del 26,9%.
MOBILI, ARTICOLI E SERVIZI PER LA CASA: aumento dello 0,6% rispetto al mese precedente dovuto agli aumenti di prezzo dei frigoriferi, freezer e frigo freezer (+1,3%), degli utensili da cucina non elettrici e articoli domestici non elettrici (+0,3%), degli articoli non durevoli per la casa (+2,6%). A cadenza annuale si registra un aumento del 3,7%.
SERVIZI SANITARI E SPESE PER LA SALUTE: aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente dovuto agli aumenti di prezzo dei prodotti altri medicinali n.a.c. (+0,2%), dei servizi dentistici (+0,9%). A cadenza annuale si registra un aumento dello 0,8%.
TRASPORTI: aumento dell’ 1,2% % rispetto al mese precedente dovuto principalmente agli aumenti di prezzo della benzina (+2,6%), del gasolio per mezzi di trasporto (+2,3%), del noleggio mezzi di trasporto e sharing (+5,2%). Tendenzialmente la divisione aumenta del 9,7%.
COMUNICAZIONI: diminuzione dell’1,2% rispetto al mese precedente dovuto alle diminuzioni di prezzo degli apparecchi per la telefonia mobile (-2,9%). A cadenza annuale si registra una diminuzione del 4,3%.
RICREAZIONE, SPETTACOLI E CULTURA: diminuzione dello 0,7% dovuto sopratutto alle diminuzioni di prezzo degli apparecchi per la ricezione, registrazione e riproduzione di immagini e suoni (-3,5%), dei computer portatile, palmare e tablet (-3,0%). A cadenza annuale si registra un aumento dello 0,7%.
ISTRUZIONE: nessuna variazione della divisione rispetto al mese precedente. A cadenza annuale si registra una diminuzione dello 0,4%.
SERVIZI RICETTIVI E DI RISTORAZIONE: aumento del 3,2% rispetto al mese precedente dovuto principalmente agli aumenti di prezzo degli alberghi e motel (+13,4%), delle pensioni e simili (+2,1%), dei villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili (+1,9%). Tendenzialmente la divisione registra un aumento
del 5,3%.
ALTRI BENI E SERVIZI: diminuzione dello 0,1% rispetto al mese precedente dovuto alle diminuzioni di prezzo degli articoli per l’igiene personale e il benessere (-1,5%), della gioielleria (-0,2%9, dei prodotti di bellezza (-0,4%). Tendenzialmente si registra una variazione positiva del 2,0%.