Cronaca
9 Giugno 2022
Sentito un assistente capo della polizia penitenziaria che accompagnò l'infermiera, odierna imputata, nel giro di somministrazione delle cure al detenuto

Tortura in carcere, esauriti i testimoni della procura

di Daniele Oppo | 1 min

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Toccherà ora ai testimoni delle difese. Il processo per la presunta tortura avvenuta ai danni di un detenuto nel carcere di Ferrara, e che vede imputati a vario titolo due poliziotti penitenziari (Geremia Casullo e Massimo Vertuani, difesi dall’avvocato Alberto Bova) e un’infermiera, fa un nuovo passo verso la conclusione dell’istruttoria.

Ieri, davanti al collegio giudicante – presidente Piera Tassoni e a latere Alessandra Martinelli e Andrea Migliorelli – è stato escusso l’ultimo teste della procura (pm Isabella Cavallari), un assistente capo della penitenziaria che accompagnò l’infermiera Eva Tonini, oggi imputata per falso e difesa dall’avvocato Denis Lovison, a somministrare una cura al detenuto Antonio Colopi (all’epoca dei fatti, settembre 2017, all’Arginone per avere ucciso lo chef Ugo Tani, oggi parte civile).

Il teste ha detto però di non ricordare granché di quella giornata, di non ricordare se aveva visto Colopi in viso, se fosse sanguinante – come poi venne trovato – e neppure se, come scrisse l’infermiera in un’annotazione – sbattesse la testa contro il blindo.

La prossima udienza è in calendario per il 20 luglio, quando verranno sentiti tre testimoni delle difese.

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