Fondamentale anche l'Unità di Valutazione Multidisciplinare. Menegatti (Ausl): "Attività che ci permette di progettare un programma di continuità con l'Uonpia"
Rete Disabilità-Adulti. Nel Ferrarese sono circa 700 i pazienti seguiti dal servizio Ausl
Si è conclusa lo scorso sabato 31 gennaio la stagione venatoria 2025/2026. La Polizia provinciale di Ferrara è stata impegnata per la vigilanza venatoria in 315 servizi, con più di 400 cacciatori controllati: elevate 126 sanzioni
Al centro dei controlli ci sarebbero alcuni lavori effettuati con il Superbonus 110%, con ipotesi di reato che, a vario titolo, comprenderebbero la corruzione e la truffa
Nel 2026 l'economia ferrarese dovrebbe crescere dello 0,5%, un dato di poco più basso di quello ipotizzato tre mesi fa e inferiore di qualche decimo di punto rispetto al valore regionale (+0,8%) e a quello nazionale (+0,7%)
Sette anni e mezzo di carcere. È quanto il collegio del tribunale di Ferrara - presidente Giuseppe Palasciano - ha inflitto in primo grado a un ferrarese di 75 anni, finito a processo con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di dodici anni
L'avrebbe minacciata, anche con l'utilizzo di un coltello, per obbligarla ad avere un rapporto sessuale con lui, promettendole - qualora lei avesse rifiutato - di diffondere pubblicamente video intimi di lei. È la principale accusa che viene contestata a un 24enne di nazionalità dominicana, oggi a processo
È pari a circa 700 unità il numero dei pazienti attualmente seguiti dalla rete Disabilità-Adulti dell’Ausl di Ferrara. Una rete “molto complessa” la definisce StefanoMenegatti, educatore professionale dell’Azienda di via Cassoli, che si estende sui distretti centro-nord, sud-est e ovest del Ferrarese.
All’interno della rete, un ruolo fondamentale è ricoperto dall’Uvm, l’Unità di Valutazione Multidisciplinare che è composta da un assistente sociale, da un educatore professionale della riabilitazione psichiatrica e da un medico, e permette inoltre l’accesso alla rete dei servizi per la disabilità adulta.
“È un’attività fondamentale – afferma Menegatti – e permette di progettare un programma che in un qualche modo fornisce continuità a quello che era già stato impostato quando la persona con disabilità era a scuola, seguita dai servizi dell’Uonpia. In tal senso, cerchiamo di soddisfare tutte le necessità delle persone con disabilità e le loro aspettative, oltre che quelle delle loro famiglie”.
Più nello specifico – aggiunge Menegatti – l’attività dell’Uvm che si “applica in tutti e tre i distretti è valutativa, dotandoci di strumenti validati, ma anche di impostazione della progettazione, quindi sia per il supporto alla domiciliarità, che per gli interventi residenziali e semi-residenziali”.
In altre parole – conclude l’educatore – “al centro abbiamo un progetto assistenziale fondamentale che viene condiviso con la persona disabile e la famiglia e va a costituire una parte del progetto di vita della persona, che è pensato articolato e applicato anche insieme a tutta la rete dei servizi che è fondamentale”.
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