Sab 28 Mag 2022 - 371 visite
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Psicologo: ruolo sempre più importante e cruciale nella Casa della Comunità

L’Azienda Usl di Ferrara ha presentato la nuova organizzazione aziendale della Psicologia Clinica e di Comunità. La riorganizzazione è stata annunciata in occasione del seminario “Presente e futuro dei servizi di Psicologia nella Provincia di Ferrara”

L’area della psicologia si trova a un punto di svolta. La necessità, resa ancora più evidente dall’emergenza Covid, è quella di investire sulla prevenzione e potenziare i servizi psicologici all’interno del sistema sanitario con l’obiettivo di intercettare i bisogni di assistenza psicologica prima che si aggravino in un vero e proprio disturbo clinico.

L’Azienda Usl di Ferrara è pronta ad affrontare questa sfida, in linea con il Pnrr e con le linee di indirizzo regionali, presentando la nuova organizzazione aziendale della Psicologia Clinica e di Comunità.  

La riorganizzazione è stata annunciata ieri, venerdì 27 maggio, in occasione del seminario formativo dal titolo “Presente e futuro dei servizi di Psicologia nella Provincia di Ferrara” organizzato da AuslFe in collaborazione con il Sifa – Servizio Interaziendale Formazione Aggiornamento e con la Regione Emilia-Romagna, e con il patrocinio del Comune di Ferrara, presso la Sala Estense.

Il prossimo futuro è rappresentato dalla costituzione della Unità Operativa Complessa di Psicologia Clinica e di Comunità in capo al Dipartimento di Cure Primarie. Tra le principali novità, l’introduzione della figura dello psicologo nelle Case della Comunità (o Case della Salute).

La risposta è una maggiore integrazione tra Cure Primarie e Salute Mentale perché non c’è salute senza salute mentale – spiega il direttore sanitario AuslFe Emanuele Ciotti, portando i saluti della direttrice generale Monica Calamai -. In questa programmazione strategica si inserisce l’approccio multidisciplinare e integrato (medico di medicina generale, psichiatra, psicologo, infermiere) per la gestione del disagio psichico; percorsi di cura a gradini allineando interventi psicologici di base, interventi medici generali e interventi specialistici di salute mentale; implementazione della prevenzione e dell’intercettazione dei bisogni anche grazie ai nostri infermieri di comunità. Anche per migliorare la risposta alle problematiche legate alla salute che richiedono un paradigma bio-pscio-sociale, come i disturbi emotivi comuni, correlati emotivi determinati da malattie croniche o da eventi traumatici”.

È importante anche tenere conto dei “risparmi indotti dalla psicologia nella cura della salute pubblica” perché, come spiegato dal presidente dell’Ordine Nazionale Psicologi David Lazzari durante la sua interessante relazione, “ogni euro speso in trattamenti psicologici sull’ansia e la depressione fa risparmiare da 1,20 a 2,50 euro al sistema sanitario”.

Il seminario, aperto dai saluti dell’assessore comunale alle Politiche Sociali Cristina Colettia testimonianza della volontà dell’amministrazione di lavorare a un filo conduttore comune”, ha ospitato anche una tavola rotonda su “Appropriatezza, governo clinico e trasversalità: aspetti gestionali e soluzioni organizzative”.

Un importante momento di confronto, moderato dal dottor Ciotti, tra i professionisti sanitari coinvolti nella riorganizzazione, a cui hanno partecipato la direttrice Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Paola Carozza; direttore Dipartimento Cure Primarie Leonardo Trombelli; direttrice di Distretto Annamaria Ferraresi; presidente onorario Società Italiana Psico-Oncologia Luigi Grassi; direttore dei Servizi Socio-Sanitari e responsabile Progetto Demenze Franco Romagnoni; responsabile Psicologia Cure Primarie Cristina Meneghini; il responsabile Nico Landi per la Direzione Infermieristica Tecnica; Alberto Urro in rappresentanza del Dipartimento di Sanità Pubblica; il prorettore alla Sanità dell’Università di Ferrara e direttore Anestesia e Rianimazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara Carlo Alberto Volta e la vicepresidente Ordine Psicologi Emilia-Romagna Luana Valletta.

Tutti concordi nel rimarcare, ognuno negli ambiti di propria competenza, l’importanza strategica dell’attività psicologica all’interno del sistema socio-sanitario, in quanto trasversale a tutte le aree dipartimentali e fortemente coinvolta nei processi di promozione della salute e di cura a sostegno della comunità.

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