Incidente sulla Ferrara-Mare, 59enne muore dopo lo schianto
Non ce l’ha fatta la donna di 59 anni rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto nella mattinata di sabato 11 luglio lungo la superstrada Ferrara-Mare
Non ce l’ha fatta la donna di 59 anni rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto nella mattinata di sabato 11 luglio lungo la superstrada Ferrara-Mare
Un intervento nato da una segnalazione per tre cani lasciati liberi si è trasformato in una situazione di grande tensione, con l’arresto di un pluripregiudicato accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali a pubblico ufficiale
L’incidente poco dopo le 17 lungo via Decimo Bottoni a Ponte San Pietro. Il giovane, cosciente all’arrivo dei soccorsi, avrebbe perso il controllo del mezzo senza coinvolgere altri veicoli
I Carabinieri esaminano i filmati registrati vicino al santuario e le impronte lasciate durante il raid. Il sindaco di Argenta: "Non ci sono parole per commentare un simile gesto"
L'incidente è avvenuto poco dopo le 9.30 tra gli svincoli di Cona e Gualdo, in direzione Comacchio. Tratto temporaneamente chiuso per consentire i soccorsi e la messa in sicurezza
Bisognerà attendere il 30 giugno per conoscere la sentenza d’appello del processo per l’assurda morte di Ennio Accorsi, avvenuta il 20 agosto del 2012 sulla superstrada Ferrara-mare.
Il motociclista mirabellese di 57 anni si era appena immesso nella super dopo il casello di uscita dalla A13, in sella alla propria moto e andò a finire addosso a un Opel Corsa abbandonata sulla corsia di marcia, venendo sbalzato e poi investito da un’auto in transito.
In primo grado, il tribunale di Ferrara condannò per omicidio colposo Sergio Bonora, l’uomo che aveva spinto l’automobile (rubata) lungo la Ferrara-Mare e lì l’aveva lasciata dopo essere finito senza benzina. Con lui, per concorso, vennero condannati anche i due agenti della Polstrada Gabriele Carlini e Marco Barbieri e il funzionario della Società Autostrade Giovanni De Luca, per aver evitato di mandare sul posto una pattuglia e un mezzo per rimuovere l’auto in panne e un’adeguata segnalazione dell’ostacolo, nonostante le numerose segnalazioni ricevute dalla centrale operativa provenienti dagli automobilisti, tutte di fatto rimaste lettera morta in un cortocircuito di comunicazione e competenze.
Ieri, martedì 24 maggio, il procuratore generale presso la corte d’appello di Bologna ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado, richiesta alla quale si è associato anche l’avvocato Giampaolo Remondi, che assiste i familiari di Accorsi costituitisi parte civile. Le difese hanno invece chiesto l’assoluzione o, in subordine, per quanto riguarda i poliziotti e il funzionario di Autostrade che venga dichiarata la prescrizione.
I giudici hanno rinviato l’udienza al 30 giugno per eventuali repliche e per la sentenza.
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