Mer 25 Mag 2022 - 3745 visite
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Allarme oche selvatiche, Confagricoltura Ferrara: “Ci distruggono i raccolti”

In pochi minuti distrutti 40 ettari di girasole germogliati da poco. E' solo l'ultimo episodio di un fenomeno che allarma gli agricoltori del Mezzano e di altri territorio provinciali

Gli agricoltori lanciano l’allarme e chiedono soluzioni per contrastare le oche selvatiche. Ai danni provocati in tutto il territorio provinciale da nutrie, piccioni, corvidi e sempre più spesso anche da lepri e fagiani, in alcuni areali si aggiungono le devastazioni dei campi messe in atto proprio dalle oche.

“Da anni, come Confagricoltura, segnaliamo questo problema – sottolinea il direttore di Confagricoltura Ferrara Paolo Cavalcoli – che con il passare del tempo diventa sempre più grave. In un momento in cui è necessario aumentare le produzioni, per via della mancata esportazione da Ucraina e Russia, e per il blocco o la forte limitazione alle esportazioni sancito da un crescente numero di stati, come Kazakhistan, Serbia, Ungheria e India, le nostre coltivazioni sono continuamente minacciate da una fauna selvatica fuori controllo. Quello che chiediamo da tempo alla Regione è un piano di contenimento delle oche selvatiche, richiesta che ogni volta ci è stata rifiutata”.

La questione riguarda principalmente il Mezzano e i territori limitrofi ad Argenta, ma tocca anche altri territori caratterizzati da oasi, valli e corsi d’acqua. L’ultimo episodio in ordine di tempo risale a pochi giorni fa, ad essere colpita un’azienda agricola ferrarese che ha visto le oche distruggere, in pochi minuti, quasi 40 ettari di girasole germogliati da poco.

“Si tratta di una situazione che peggiora di anno in anno – evidenzia Mirco Graldi, direttore dell’Azienda Agricola Consorzio Bonifica Renana – e le oche stanno diventando stanziali. Quello attuale inoltre, per proteoleaginose e cereali, è uno dei periodi dell’anno più difficili da affrontare. Le colture primaverili, generalmente, vengono attaccate non appena hanno le foglie cotiledonali, questo genera danni importanti per la pianta, che spesso si rivelano letali. Purtroppo i mezzi di dissuasione, sonora e visiva, hanno un’efficacia estremamente limitata, in quanto gli animali si abituano, non associando più questi stimoli a immediati pericoli. Ormai quello delle oche selvatiche non è più solo un problema del ferrarese, diverse segnalazioni sono giunte anche da altri territori della nostra regione, e in generale da tutti quei luoghi favorevoli allo stanziamento e alla riproduzione di questa specie. Le centinaia di oche che si sono abbattute sul campo di girasole qualche giorno fa ad Argenta, hanno devastato l’intera coltivazione, e anche se alcune piante sopravvivessero, la densità della produzione per metro quadrato sarebbe comunque decisamente ridotta e non coprirebbe i costi di produzione. La decisione presa in questo caso – conclude Graldi – è quella di eliminare quanto rimasto di questa coltura e procedere con la semina del sorgo, auspicando che non faccia la stessa fine”.

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