Incendio al Grattacielo di Ferrara, evacuata la torre B
Un vasto incendio ha colpito il Grattacielo di Ferrara nelle prime ore di domenica 11 gennaio, provocando l’evacuazione completa della torre B
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di Francesco Casari
Letture delle affermazioni più celebri e significative del giudice, poi un minuto di silenzio alle 17.58, l’ora in cui trent’anni fa è esplosa la bomba che ha ucciso il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie, anche lei magistrato, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Anche Ferrara, con un sit-in sotto il Volto del Cavallo organizzato dall’associazione ‘Agende Rosse Ferrara – Emanuela Setti Carraro’ ha ricordato il triste e simbolico anniversario della strage di Capaci.
Davanti a una vela raffigurante il giudice Falcone, già esposta dalla mattinata, i partecipanti hanno ricordato il magistrato, il suo insegnamento con le sue stesse parole: “La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo l’eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”. Un altro volontario ha letto commosso: “Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno”. A questa frase ha fatto seguito il monito: “Se vogliamo combattere efficacemente la mafia, non dobbiamo trasformarla in un mostro, né pensare che sia una piovra o un cancro. Dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia”
Al successivo minuto di silenzio, segnalato alla piazza da un messaggio diffuso da un piccolo megafono, hanno partecipato anche numerosi passanti.
Successivamente le commemorazioni si sono spostate a Vigarano Mainarda con la deposizione di una corona di fiori in via G. Falcone e una serie di letture e d’interventi da parte di ospiti.
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