Mar 24 Mag 2022 - 53 visite
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Contributo affitto 2022: “Risorse insufficienti e assenza dei criteri nazionali per il riparto”

La denuncia dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet e Uniat dell'Emilia-Romagna: "Siamo in colpevole ritardo"

Sempre più famiglie in difficoltà che non riescono a pagare regolarmente l’affitto o il mutuo, mentre i redditi perdono potere d’acquisto. I questo quadro – come sostengono Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet e Uniat dell’Emilia-Romagna – “serviva intervenire con una erogazione dei contributi per l’affitto in tempi rapidi”.

“La nostra regione – dicono i sindacati – ha investito, anche grazie alla nostra iniziativa, risorse aggiuntive a quelle nazionali, che comunque si sono dimostrate insufficienti già nel 2021, anno in cui più di 50.000 famiglie emiliano romagnole avevano i requisiti per ricevere un contributo ma le risorse messe a disposizione si sono dimostrate inadeguate a evadere tutte le graduatorie. Per queste famiglie la situazione economica e reddituale non è mutata nel 2022, come abbiamo sottolineato con la mobilitazione nei mesi di febbraio e marzo, conclusa con il presidio al Ministero delle Infrastrutture. La legge finanziaria 2022 ha stanziato risorse insufficienti, integrate in questi giorni con ulteriori 100 milioni”.

“Siamo arrivati quasi a fine maggio – aggiungono – e l’assenza dei criteri nazionali per il riconoscimento del contributo affitto 2022 e il conseguente riparto delle risorse da parte del Ministero in favore delle Regioni, stanno impedendo l’avvio dell’iter burocratico di raccolta delle domande da parte dei Comuni e la redazione delle conseguenti graduatorie per erogare le risorse entro l’estate, evitando così una crescita di morosità incolpevoli che finiscono per aumentare i contenziosi che portano allo sfratto”.

I sindacati regionali degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat, infatti, “stanno ricevendo chiamate di cittadini che lamentano difficoltà e chiedono aiuto”. E hanno sollecitato le segreterie nazionali a riprendere una mobilitazione affinché il Ministero “provveda a recuperare il colpevole ritardo nella definizione e pubblicazione dei provvedimenti amministrativi”.Contemporaneamente – concludono – sollecitiamo i sindaci, anche attraverso l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, a fare una pressione in tale direzione”.

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