Ars Et Labor: “Con prestazioni così non si va da nessuna parte”
Nel post-partita è stato l’allenatore Stefano Di Benedetto il primo a commentare una serata difficile, partendo dall’atteggiamento della squadra
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L’Ars et Labor pareggia in zona Cesarini su rigore al Mazza contro lo Young Santarcangelo, formazione da play out
È stata attivata l'accoglienza al Palapalestre di via Tumiati all'angolo con via Porta Catene per le persone evacuate dalla torre B del Grattacielo di Ferrara, dichiarata inagibile dopo l'incendio
Una coltivazione indoor di cannabis allestita in camera da letto, con tanto di luci e riscaldamento, e un'operazione che porta a un arresto, sanzioni amministrative e segnalazioni. È quanto accaduto tra Comacchio e Goro durante un servizio dei Carabinieri
"Abito all'undicesimo piano, da me non c'era fumo, solo un forte odore di bruciato. Ma vedendo la gente che scendeva sono uscita anche io". È una delle residenti della torre B del Grattacielo di Ferrara
Sono iniziate ieri, mercoledì 18 maggio, le operazioni autoptiche sul corpo di Miz Mohamed Fawzy Abdou, l’operaio di 36 anni deceduto dopo una caduta da un ponteggio, da circa 15 metri d’altezza, in un cantiere edile di via Borgo Punta.
Per la sua morte il pm Ciro Alberto Savino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, iscrivendo nel registro degli indagati i legali rappresentanti delle imprese coinvolte nel cantiere e il datore di lavoro dell’operaio, una delle quali, la più grossa e titolare dei lavori è la Tassi Group di Giuseppe Tassi.
L’autopsia – per la quale è stata incaricata la medica legale Alessandra Bergonzini – ha lo scopo di stabilire con certezza le cause della morte di Abdou e capire se la caduta sia dipesa magari da un malore. La procura ha disposto anche una consulenza tossicologica, affidata alla tossicologa Francesca Righini.
I difensori degli indagati – l’avvocato Giulio Garuti del foro di Modena per Tassi; Federico Orlandini, Francesca Storai e Marika Barboni per gli altri due imprenditori (entrambi stranieri, provenienti da Pakistane e Tunisia) – hanno nominato come consulenti i medici legali Stefano Malaguti, Andrea Casolino e Mauro Martini.
I prossimi congiunti della vittima, al momento uno zio residente a Milano, sono assistiti dall’avvocato Alessandro Gaetano Cro.
Il termine per depositare gli esiti delle analisi è stato fissato in 90 giorni.
L’inchiesta dovrà chiarire perché le misure di sicurezza non hanno funzionato, impedendo all’operaio di cadere nel vuoto: a tale proposito approfondimenti sono stati disposti sul sistema d’imbragatura al quale, almeno in apparenza, il 36enne sembrava ancorato quando sono arrivati i soccorritori.
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