Mer 18 Mag 2022 - 613 visite
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Gli assessori regionali Colla e Salomoni al Tecnopolo. Ramaciotti: “Investire per uscire dalle difficoltà”

La rettrice di Unife traccia la via per il futuro: "Presenti e disposti a collaborare su tutti i fronti con l'obiettivo di creare diffusione e innovazione a tutti i livelli"

“L’unico modo per uscire dal periodo di difficoltà è investire. Noi, come università, siamo presenti e disposti a collaborare su tutti i fronti con l’obiettivo di creare diffusione e innovazione a tutti i livelli“. Apre così i lavori Laura Ramaciotti, rettrice di Unife, durante la visita al Tecnopolo di Ferrara degli assessori regionali Vincenzo Colla e Paola Salomoni per discutere delle sinergie per lo sviluppo del territorio ferrarese.

Insieme a loro presenti anche la direttrice della direzione generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese della Regione Emilia-Romagna Morena Diazzi, il direttore Art-Er Roberto Righetti, la direttrice operativa di Art-Er Marina Silverii e diversi soggetti pubblici e privati del tessuto economico-produttivo del territorio, tra cui Marcella Zappaterra, capogruppo regionale del Pd, l’assessore comunale al Personale, Lavoro, Attività Produttive, Patrimonio, Fiere e Mercati Angela Travagli e l’amministratore unico di Sipro Stefano di Brindisi.

Nel corso della mattinata, la delegazione ha potuto visitare le diverse strutture di ricerca industriale e di trasferimento tecnologico del Tecnopolo di via Saragat, oltre che approfondire le attività del soggetto gestore della struttura, le relazioni con i territori, i progetti in corso e infine le prospettive future.

“Questa visita rappresenta un momento importante per il nostro ateneo, un ulteriore consolidamento del forte legame che il Tecnopolo di Ferrara ha costruito fino ad ora con la Regione e con il territorio – ha affermato la rettrice Laura Ramaciotti -. Il Tecnopolo rappresenta inoltre un driver di ricerca che nasce dalla domanda di innovazione da parte delle imprese. Con le sue strutture e i suoi laboratori il Tecnopolo ferrarese è uno strumento essenziale di connessione tra il mondo della ricerca e quello produttivo: garantisce il trasferimento dell’innovazione tecnologica alle filiere produttive e contribuisce a migliorare la competitività del tessuto imprenditoriale locale“.

A farle eco è l’assessore Colla: “La rete di alta tecnologia dei nostri Tecnopoli è un patrimonio, anche perchè qui c’è ricerca applicata e rapporto col sistema dell’impresa. E quindi l’università si relaziona. Ci sono delle teste splendide, così come attrattività sui ragazzi che vengono a studiare. Noi continueremo a finanziare questi progetti anche con le risorse europee del Fesr per dare continuità perchè la ricerca non è solo uno spot, ma è continuità della ricerca nell’evoluzione dei materiali, degli studi, della digitalizzazione, del riciclo e del riuso”.

Nei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna, dieci in totale distribuiti tra i vari territori provinciali, si realizzano attività di ricerca industriale a favore delle imprese e sono rese accessibili le attrezzature e competenze scientifiche di supporto. Il loro obiettivo è accompagnare le filiere produttive e i territori nei processi di innovazione e affrontare così le sfide connesse agli obiettivi di competitività e sviluppo sociale ed economico.

“A Ferrara – spiega l’assessore – ho visto dei progetti bellissimi, di operazioni strategiche anche per grandi imprese. Insieme alla rettrice abbiamo un dialogo costante su tutte la progettazione che Unife ha messo nel suo piano e che noi finanzieremo. Questo è un hub prezioso per lo studio delle biotecnologie, della meccanica e motoristica, del restauro e recupero del patrimonio costruito e della green economy. Come Emilia-Romagna intendiamo potenziarne in particolare l’identità nel campo della chimica e biochimica in quanto fattore di forza territoriale, anche di valenza nazionale e internazionale”.

L’appuntamento è stato anche l’occasione per tracciare un bilancio delle attività svolte dal Tecnopolo di Ferrara quale hub dell’innovazione territoriale nell’ultimo sessennio. Qui afferiscono infatti quattro laboratori di ricerca industriale accreditati dell’Università di Ferrara, un laboratorio di ricerca industriale del Cnr e il Consorzio Futuro in Ricerca quale centro per l’innovazione.

Per Salomoni “è la capacità di tenere in rete i migliori poli della conoscenza tra università, centri di ricerca, laboratori, con le nostre imprese che contribuisce a fare dei tecnopoli luoghi di ricerca e innovazione“, dal momento che “il trasferimento di nuove tecnologie e saperi al sistema produttivo è una leva fondamentale di sviluppo per una regione come la nostra, che guarda alle sfide future con la volontà di essere sempre più competitiva a livello internazionale”.

“Proprio su questo aspetto – conclude – poche settimane fa abbiamo presentato con il presidente Bonaccini il progetto dell’Ecosistema regionale dell’Innovazione ‘Ecosystem for Sustainable Transition in Emilia-Romagna’, che ha ottenuto il punteggio più alto nel bando del Ministero arrivando così primo, che vede Ferrara come spoke leader nella ‘Circular economy and Blue economy’. Questa sarà un’importante opportunità per dare forma all’interazione tra modelli innovativi di business circolari e politiche per lo sviluppo sostenibile. Altri temi che vedranno lavorare insieme a tutti i partner ed Art-Er, coordinati dall’Università di Ferrara, saranno la valorizzazione e trasformazione dei rifiuti in nuovi materiali e un’agricoltura resiliente al clima, conservazione del suolo, agroecologia”.

 

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