Mar 17 Mag 2022 - 81 visite
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Acaref tra le prime onlus al mondo a sfruttare gli Nft per finanziare la ricerca

Dal 18 maggio chi effettuerà una donazione di almeno 100 euro riceverà un’opera digitale unica e non replicabile

Giampietro Domenicali

Acaref, fondazione con sede a Ferrara che sostiene la ricerca, oltre a occuparsi di assistenza a malati e disabili, punta con sempre maggiore convinzione sui mezzi digitali per divulgare le proprie attività nel terzo settore.

L’ultima iniziativa in ordine di tempo è quella relativa alla predisposizione di 70 NFT aventi come oggetto la ricerca su una terribile malattia quale l’atassia spinocerebellare. Si tratta di immagini tratte dai laboratori dell’Università di Ferrara dove si studiano incessantemente possibili cure per contrastare in modo sempre più efficace questa patologia neurologica genetica.

Ai primi donatori che aderiranno all’iniziativa speciale di Acaref sarà inviato un Nft, unico e irripetibile. Un’idea lanciata da Rudy Bandiera, divulgatore di fama nazionale in materia di comunicazione e innovazione, divenuto recentemente testimonial di Acaref, e attuata attraverso il supporto di due professionisti della comunicazione, Leonardo Rosa e Silvia Malacarne.

“Da diversi mesi abbiamo voluto incrementare le attività legate ai servizi digitali – spiega Giampietro Domenicali, direttore di Acaref -. In particolare, abbiamo accolto con vero entusiasmo l’idea di Rudy Bandiera, grande esperto di nuove tecnologie, per fare qualcosa di entusiasmante e originale. Un regalo destinato a chi ci aiuterà a finanziare convintamente la ricerca sull’atassia spinocerebellare, una missione che fa parte della nostra identità sin dalla nascita di Acaref nel 2012, unitamente alle attività assistenziali verso malati, disabili e anziani. Chi crederà in questo progetto riceverà un pezzetto virtuale di ricerca, attraverso un elemento digitale non replicabile. Ci siamo informati su cosa sono gli Nft, notando che a livello globale alcune opere di questo tipo hanno ricevuto quotazioni astronomiche, essendo pezzi unici. Noi non possiamo promettere che un Nft di Acaref sia rivalutato a somme altissime da qua al futuro, ma di certo, il fatto di essere tra le prime Onlus in assoluto a dar vita a un’operazione del genere, garantisce al singolo donatore di aderire a un progetto pionieristico e ambizioso”.

“Al di là di questo – specifica il direttore di Acaref – chiunque dona fa qualcosa di assolutamente pregevole, contribuendo a sostenere gli enormi costi della ricerca per sconfiggere una patologia purtroppo ancora incurabile”.

L’iniziativa partirà dal 18 maggio. A essere premiate saranno le prime 70 persone che effettueranno una donazione alla Fondazione di almeno 100 euro, oltre a fornire il codice del proprio wallet elettronico per acquisire un Nft, Non-Fungeble Token, di Acaref.

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