Petrolchimico: o investimenti o abbandono
“Banalizzare come fuga in avanti le preoccupazioni del sindacato vuol dire distrarre le lavoratrici, i lavoratori e la cittadinanza tutta dal reale problema: la perdita di occupazione in questo territorio
“Banalizzare come fuga in avanti le preoccupazioni del sindacato vuol dire distrarre le lavoratrici, i lavoratori e la cittadinanza tutta dal reale problema: la perdita di occupazione in questo territorio
Un presunto "accordo" con Nicola Lodi per "inviargli lettere di minaccia anonime, perché voleva anche lui essere considerato una vittima". Così Rossella Arquà ha spiegato ieri mattina (venerdì 15 maggio), le modalità con cui - secondo la ricostruzione avanzata dalla Procura di Ferrara - tra aprile e giugno 2021 avrebbe confezionato e lasciato alcune missive nella sede della Lega di via Ripagrande
La terza sezione penale della Corte di Cassazione, rigettando i ricorsi di difesa e procura generale, ha confermato la condanna a tre anni, emessa lo scorso anno dalla corte d’appello di Caltanissetta
Resta in carcere Mattia Galavotti, il 47enne imprenditore ferrarese attivo nel campo delle investigazioni, ritenuto capo e promotore dell'associazione a delinquere finalizzata all'accesso abusivo a sistemi informatici, alla corruzione e alla rivelazione di segreto d'ufficio, smantellata dalla maxi-operazione dagli agenti della Squadra Mobile della polizia di Stato dietro il coordinamento degli inquirenti della Procura di Napoli
Arrivano le prime condanne per l'omicidio di Alessandro Coatti, il biologo di 39 anni nato a Portomaggiore ma originario di Alfonsine, assassinato nell'aprile 2025 a Santa Marta, sulla costa caraibica della Colombia
San Carlo. Inizialmente si è pensato fosse stato fulminato da una scarica elettrica, ma a fulminarlo in realtà è stato un infarto improvviso. Ha perso così la vita un uomo di 64 anni, titolare di un autolavaggio a San Carlo, sulla statale 66, nel comune di Terre del Reno.
L’uomo, nel pomeriggio di domenica, si era portato presso l’autolavaggio in seguito alle lamentele del gestore, che lo aveva avvisato di un malfunzionamento dell’impianto. Il 64enne ha quindi intrapreso alcune operazioni per verificare dove fosse il problema, iniziando ad armeggiare sul quadro elettrico. E’ stato a quel punto, attorno alle 17.50, che è stato colto dal malore e si è accasciato.
Il primo pensiero di chi ha lanciato l’allarme è stato, istintivamente, che l’uomo fosse stato investito da una scarica elettrica. Sul posto si sono portati i sanitari del 118 con un’ambulanza e si è levato in volo anche l’elisoccorso, ma non hanno potuto purtroppo salvare il 64enne, che in realtà era stato colto da un infarto fulminante. Intervenuti anche i carabinieri per gli accertamenti di rito.
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