Sab 14 Mag 2022 - 198 visite
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Argenta e l’Arma ricordano il sacrificio del carabiniere Vanin

Il militare è stato insignito della medaglia d'argento al valor militare, dopo esser stato ucciso nella serata del 15 maggio 1924 in una sparatoria con alcuni banditi

Argenta. Nella mattinata di sabato, 14 maggio, presso la chiesa di Sant’Agata a Filo di Argenta, si è tenuta la messa di commemorazione del carabiniere Albino Vanin, medaglia d’argento al valor militare. A seguire è stata deposta una corona d’alloro al cippo eretto nel 1925 in suo ricordo dall’amministrazione Comunale a Filo di Argenta.

Il militare dell’Arma dei Carabinieri, nato il 18 aprile 1903 a Zero Branco, in provincia di Treviso, già effettivo alla stazione carabinieri di Filo, fu ucciso all’età di 21 anni durante un servizio teso a catturare un pericoloso bandito della zona, che stava svolgendo unitamente a un altro carabiniere Augusto Schiavon, della stessa stazione, ferito durante il conflitto a fuoco, anch’esso decorato con la medaglia d’argento al valor militare.

I fatti sono sinteticamente riportati nel decreto di concessione della medaglia d’argento al valor militare, tributatagli il 27 maggio 1924: “Di notte, comandato in appiattamento con carabiniere meno anziano, allo scopo di arrestare coloro che si fossero recati a ritirare un sacco contenente refurtiva nascosto in un campo di grano, al sopraggiungere di due individui, uno dei quali armato di fucile da caccia, con sereno sprezzo del pericolo e con alto senso del dovere li affrontò intimando loro il fermo. Fatto segno repentinamente ad una fucilata sparatogli a breve distanza e colpito a morte, con sublime, supremo sforzo riuscì a raccogliere le ultime energie rispondendo col fuoco finché cadde a terra vittima del proprio dovere”.

La sera del 15 maggio 1924 i due carabinieri, Albino Vanin e Augusto Schiavon si erano appostati nei pressi di un campo di grano, in via Oca Campazzo, di fronte al ponte dell'”Oca”, nel punto dove era stato segnalato un sacco contenente della refurtiva. I ladri, sopraggiunti di notte per recuperare il bottino, vistisi scoperti dall’altolà di Vanin, diedero inizio alla sparatoria nel corso della quale Mauro Borsetti colpì con una fucilata il povero Vanin, mentre Schiavon, seppur ferito al capo, rispose al fuoco e colpì il criminale, il quale morì due giorni dopo all’ospedale di Argenta.

L’operazione valse la medaglia d’argento al valor militare per entrambi i carabinieri.

Alla cerimonia solenne, officiata dal parroco locale don Alessio Baggetto, hanno partecipato il sindaco di Argenta, Andrea Baldini, un’ampia rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo ferraresi.

Hanno altresì partecipato, giunti dalla provincia di Treviso, oltre ai tre nipoti del carabiniere decorato, anche un folto gruppo dell’associazione Nazionale Carabinieri e un rappresentante dell’amministrazione comunale di Zero Branco.

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