Amsef. “Il dg autorizza la vendita mentre dice di essere in ferie”
È il ruolo del direttore generale del Comune, Sandro Mazzatorta, a riaccendere lo scontro politico sulla vendita di Amsef
È il ruolo del direttore generale del Comune, Sandro Mazzatorta, a riaccendere lo scontro politico sulla vendita di Amsef
Un vasto incendio ha colpito il Grattacielo di Ferrara nelle prime ore di domenica 11 gennaio, provocando l’evacuazione completa della torre B
Mentre prosegue lo sforzo di forze dell'ordine e Protezione civile per accogliere gli sfollati del Grattacielo, mancano ancora all'appello alcuni appartamenti. Al via operazioni anti-sciacallaggio
È stata attivata l'accoglienza al Palapalestre di via Tumiati all'angolo con via Porta Catene per le persone evacuate dalla torre B del Grattacielo di Ferrara, dichiarata inagibile dopo l'incendio
"Abito all'undicesimo piano, da me non c'era fumo, solo un forte odore di bruciato. Ma vedendo la gente che scendeva sono uscita anche io". È una delle residenti della torre B del Grattacielo di Ferrara
Un’altra querela si aggiunge alla raffica di denunce reciproche tra l’attivista Pd Diego Marescotti e il vicesindaco Nicola Naomo Lodi.
L’ultima in ordine di tempo si rifà a un post di Naomo datato 1 aprile. Sul proprio profilo personale su Facebook Lodi parla di “giullare vestito con un sacco del pattume”, condendo il tutto con la scritta “ci vogliono le palle”.
Secondo Marescotti quelle frasi si riferiscono a lui. Il riferimento Marescotti lo evince dal fatto che “in molte foto sui social indosso un giubino di colore giallo”come quando “ho fatto volontariato in favore di famiglie bisognose in zona Gad e per i profughi dell’Ucraina”.
Il post gli è stato inviato da conoscenti, in quanto “io non posso vederlo direttamente, in quanto bloccato in tutti i suoi profili social”.
“Mi rendo perfettamente conto che la politica non si fa nei tribunali, ma questi sono fatti che fuoriescono da essa – commenta l’attivista dem -. Qui si tratta di un amministratore pubblico pagato con i soldi dei contribuenti, che si permette deliberatamente e a più riprese di insultare tramite social privati cittadini”.
Marescotti sostiene che “proprio il vicesindaco ha denunciato centinaia di cittadini per offese anche meno gravi di ‘Giullare’, ‘fenomeno da circo’ e nemmeno troppo velatamente ‘senza palle’ tra i quali anche miei amici e conoscenti” e per questo “per me è un dovere civico e morale denunciare diffamazioni che provengono da persone che in teoria dovrebbero essere le prime a tutelare tutti i ferraresi. La storia del ‘non abbassiamoci a certi livelli’ ormai non regge più”.
“Perché se ognuno di noi continua a tacere dinnanzi ad ogni offesa, insulto od arroganza proveniente da un’amministrazione pubblica – conclude -, qualcun altro si sentirà sempre legittimato a continuare a denigrare pubblicamente i cittadini dissidenti. I miei genitori mi hanno insegnato che davanti alle ingiustizie non si deve abbassare la testa e tacere”.
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