Cronaca
13 Maggio 2022
Per l'accusa, tra 2018 e 2019 avrebbe picchiato, minacciato, controllato la compagna, costringendola anche ad avere rapporti sessuali non consensuali

Violenze nei confronti della moglie, 30enne a processo

di Daniele Oppo | 1 min

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Maltrattamenti e violenze, anche sessuali, nei confronti della moglie, costretta per lunghi mesi a vivere nel terrore e sorvegliata. È l’accusa per la quale un uomo di 30 anni, pachistano residente in provincia, è a processo davanti al tribunale di Ferrara.

Secondo l’accusa, l’uomo – che è difeso dall’avvocato Alessandro Falzoni – tra ottobre e dicembre del 2018 avrebbe, in più occasioni, costretto la sua compagna (oggi ex) a subire violenze: l’avrebbe presa per i capelli, l’avrebbe tenuta per le braccia e costretta a letto con il peso del proprio corpo sopra di lei, percossa con schiaffi e pugni, le avrebbe messo le mani al collo quando lei manifestava il proprio dissenso. E poi, a frequenza quasi giornaliera, l’avrebbe costretta a rapporti sessuali non consensuali.

Non solo. Per la procura, fino al luglio del 2019, l’avrebbe costretta con violenze e minacce, anche di morte, a sottostare alle sue volontà, impedendole anche di uscire liberamente di casa, facendola sorvegliare dalle sorelle e controllandole costantemente il cellulare.

Ieri, giovedì 12 maggio, si è aperto il processo davanti al collegio presieduto dalla giudice Piera Tassoni (a latere Alessandra Martinelli e Andrea Migliorelli). Dopo l’ammissione delle prove il tribunale ha rinviato al 23 novembre per sentire i primi testimoni.

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