Attualità
23 Aprile 2022
Collaborazione tra Ausl, dipartimento di Sanità Pubblica, istituzioni locali e Polizia di Stato per agevolare l'ospitalità a chi fugge dalla guerra e l'inserimento nella comunità ferrarese

Ferrara Fiere, da hub vaccinale a punto d’accoglienza per i profughi ucraini

di Davide Soattin | 3 min

Leggi anche

Comacchio, l’appello di FdI al governo Meloni: “Salvare le Valli”

Ieri - domenica 29 marzo -  una delegazione di Fratelli d'Italia Comacchio ha accompagnato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Claudio Barbaro in una visita sul territorio, con due tappe particolarmente significative: prima la Pineta di Volano, poi le Valli di Comacchio

Dopo la fine dello stato d’emergenza, lo scorso 31 marzo, quattro dei cinque hub vaccinali provinciali hanno terminato il loro servizio nella lotta al Covid-19, con l’eccezione di Ferrara Fiere, già partito con la somministrazione della quarta dose a over 80 e fragili over 60, ritagliandosi anche un ruolo fondamentale nell’ospitalità dei profughi ucraini arrivati in città.

Un tassello fondamentale di un percorso di accesso e accoglienza che – come sottolinea Monia Simani, responsabile organizzativo del centro vaccinale – “non è solamente di carattere sanitario, ma di collaborazione tra Ausl, istituzioni locali e Polizia di Stato.

Più nello specifico, una volta giunto sul territorio provinciale, il cittadino ucraino trova una parte sanitaria strutturata insieme all’accoglienza e alla registrazione da parte del personale della questura, che gli fornisce la possibilità di avere dal punto di vista amministrativo anche l’assegnazione di un codice dedicato agli stranieri temporaneamente presenti sul nostro territorio, con cui può aderire a tutte le prestazioni sanitarie di cui necessità.

Quella dell’accoglienza – aggiunge Simani – è una macchina che “prevede pure l’importante collaborazione con il dipartimento di Sanità Pubblica, che è fondamentale in quanto è necessaria per la valutazione di tutta la parte vaccinale e di controllo sanitario” con particolare attenzione rivolta ai bambini, che in questo modo “possono velocemente accedere all’inserimento scolastico e all’accoglimento rapido nella nostra comunità“.

Quanto all’esperienza della campagna vaccinale, iniziata il 22 febbraio 2021, la responsabile Ausl racconta come l’hub di Ferrara Fiere avesse come obiettivo quello di “costruire un percorso aperto a qualsiasi utenza che avesse fatto richiesta di aderire alla campagna vaccinale” e per questo motivo si è cercato di “prevedere tutte le possibili variabili per rispondere ai bisogni dei cittadini, immaginando le casistiche e le utenze, oltre che le difficoltà”.

A tal proposito, quello di Ferrara città era l’unico centro in cui è stato creato un percorso di vaccinazione – prosegue – per soggetti allergici con l’aiuto di un team multiprofessionale, che ha visto sul campo medici esperti nell’emergenza, l’equipe di emergenza territoriale del 118, un medico allergolo e gli infermieri dedicati alla vaccinazione di questi particolari pazienti.

Ma non solo. Ferrara Fiere è stato anche l’hub dove si è costruito un percorso fast-track durante la somministrazione della terza dose, dedicato a quelle persone con anamnesi negativa e senza effetti collaterali tra la prima e la seconda inoculazione, che sono state prese in carico da infermieri esperti che, dopo ore di addestramento e affiancamento, sono diventati autonomi e hanno seguito il paziente dalla raccolta anamnestica al  consenso alla vaccinazione, fino alla vaccinazione vera e propria.

Un’esperienza che è nata “dall’esigenza di far fronte agli alti numeri di accessi popolazione e alla difficoltà di reperire e mettere sul campo tutto il personale che serviva per affrontare l’alto numero di utenti. Di lì, la voglia e la necessità di avviare un percorso di valorizzazione professionale per le persone che già operavano nella struttura” conclude Simani.

 

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com