Mer 6 Apr 2022 - 57 visite
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Viaggi in aereo, numeri in crescita nel 2021 ma ripresa ancora lenta

Il comparto turistico e quello dei servizi correlati (ricezione, ristorazione etc.) è stato tra i più colpiti dagli effetti della pandemia da Covid-19. Le misure restrittive finalizzate al contenimento dell’emergenza sanitaria hanno rappresentano un’enorme limitazione agli spostamenti, soprattutto quelli a carattere internazionale. Il progressivo ritorno alla normalità, favorito dall’allentamento delle limitazioni e dal complessivo rallentamento della curva dei contagi, sta alimentando la ripresa del settore turistico. Benché i livelli pre-pandemia siano ancora lontani, i segnali di ripresa (seppur lenta e faticosa) non mancano, lasciando ben sperare per il futuro.

Traffico aereo in Italia: i dati del 2021

In base ai dati pubblicati da Assaeroporti, l’Associazione Italiana Gestori Aeroporti, a febbraio 2022 nei 41 aeroporti civili italiani sono transitati 7.132.420 di passeggeri, ossia il 411, 9% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se rapportato a febbraio 2019, però, il dato equivale al 38,3% in meno; ciò rivela come il volume di traffico non sia ancora tornato ai livelli che si registravano prima dello scoppio della pandemia. I dati annuali relativi al 2021 elaborati dalla stessa Associazione mostrano come lo scorso anno i passeggeri siano stati più di ottanta milioni (80.671.397), ovvero +52,4% rispetto al 2020 (il primo anno di pandemia) ma 58,2% in meno del 2019. Nel complesso, le statistiche mostrano come il numero di persone che si muove in aereo è in crescita, benché il ritorno ai numeri che caratterizzavano il periodo precedente la pandemia appaia ancora piuttosto lontano.

Un fattore importante per la ripresa dei viaggi in aereo è certamente quello di carattere economico; i consumatori sono sempre alla ricerca delle tariffe più vantaggiose nonché di sconti e agevolazioni per volare senza spendere troppo, affidandosi spesso ai comparatori di prezzi online. Un altro modo per risparmiare è quello di procurarsi dei codici sconto; a tal proposito, è possibile consultare un portale specializzato come topnegozi.it per ottenere appositi codici sconto eDreams prime da applicare alle tariffe di viaggio e aggiudicarsi i biglietti ad un prezzo vantaggioso.

I dati relativi al settore turistico

Pur essendo in ripresa rispetto agli ultimi due anni, il settore turistico è ancora alle prese con una lenta e faticosa ripartenza. Come spiega il report stilato da The Data Appeal Company, a novembre 2021, la spesa media per i viaggi internazionali era aumentata, toccando quota 1.500 dollari, a fronte dei 1.300 del 2020. Le prospettive economiche, si legge nel report, non sono particolarmente floride, “con stime di oltre 100 milioni di posti di lavoro del settore turistico a rischio, specialmente nelle aree più colpite dalle restrizioni”.

Per quanto riguarda il settore turistico italiano, l’analisi condotta da Data Appeal rileva una crescita rispetto al 2020. Il dato viene confermato anche dal report ISTAT relativo ai primi nove messi dello scorso anno. Secondo i riscontri elaborati dall’Istituto Superiore di Statistica, “nei primi nove mesi del 2021 le presenze dei clienti negli esercizi ricettivi sono in crescita rispetto al 2020 (+22,3%) ma restano ben sotto i livelli del 2019 (-38,4%)”. Tra gennaio e settembre 2021, la presenza di turisti esteri è aumentata di oltre il 40% rispetto allo stesso periodo del 2020; il dato si è tradotto in 42 milioni di presenze in più durante l’estate nei confronti dell’anno precedente.

Nel complesso, l’Italia fa registrare un trend “meno negativo” rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea; i più colpiti dagli effetti della pandemia, infatti, sono stati Malta (-65,4%), Lettonia (-58,7%), Ungheria (-57,8%) e Portogallo (-56,2%). Per quanto riguarda il mercato italiano, restano però ancora in calo le presenze (-38,4%) e gli arrivi (-46,5%) rispetto al 2019, con la componente estera che incide maggiormente in negativo (-56,1%) rispetto a quella domestica (-20,3%).

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